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Mutui. La scelta giusta

17/02/2020
Il Secolo XIX

Le condizioni di credito non sono mai state così favorevoli per un mutuo, ma questo non significa che chi ne ha già sottoscritto uno debba mordersi le mani, perchè può ambire comunque a tagliare le rate. E non di poco, soprattutto se il contratto risale a una decina di anni fa, quando i tassi erano ben più alti di oggi (un fisso viaggiava sul 6%). Il mutuatario ha di fronte a sè diverse opzioni: la più facile e conveniente è la surroga che, non a caso, ha fatto registrare un vero boom nel 2019. Le altre due sono la rinegoziazione e la sostituzione. Mentre quest'ultima è costosa e complicata (si tratta di chiudere il mutuo esistente e di aprirne uno nuovo), la seconda è decisamente più facile (consiste nel ridiscutere le condizioni con la propria banca) e trae forza proprio dalla surroga: l'istituto di credito sa infatti che il cliente può facilmente portare il proprio mutuo altrove (un po' come succede con il cambio di operatore telefonico) e allora preferisce venire incontro alle richieste del mutuatario, diminuendo i costi. Essendo però una trattativa  tra banca e cliente, tutto dipende dalla bravura di quest'ultimo e dalla sua capacità di rinegoziare. "L'ultima ondata di surroghe è stata innescata dal crollo degli indici Irs che si è verificata a metà dell'anno scorso - spiega Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline. Molti mutuatari hanno trasferito il proprio mutuo presso un'altra banca e per molti di loro non era neanche la prima volta”.

Prodotto: Mutui

Fonte: Il Secolo XIX

Parole chiave

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