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Rc auto e garanzie accessorie, quando conviene frenare

12/06/2021
La Stampa

La polizza per l'auto è una spesa pesante per le tasche delle famiglie, specie da noi in Italia dove si pagano premi che sono tra i più alti d'Europa. È però oggi anche il costo su cui si può risparmiare di più, fino al 50% della somma da sborsare. I trucchi per spendere meno ci sono e molti già li conoscono.

Un consiglio è quello di verificare se nel prezzo è inclusa la garanzia sugli infortuni del conducente, che tutela la persona (in particolare il conducente del veicolo che ha torto in caso di incidente). È questa una protezione importantissima, che non costa molto, ma che è decisamente utile e che permette di dormire sonni più tranquilli.

Gli automobilisti italiani spesso sottovalutano questo tipo di garanzie extra. Altre volte non le considerano per riuscire a risparmiare sulla tariffa finale. C'è tuttavia molta differenza nel comportamento di scelta tra le varie aree del Paese. Segugio.itha analizzato milioni di preventivi assicurativi effettuati dai clienti sul sito nel corso del 2020 per determinare se e quali differenze sussistano sul territorio in termini di propensione all'acquisto di coperture assicurative auto diverse dall'RC, obbligatoria per legge, quali ad esempio assistenza stradale, infortuni del conducente e incendio e furto. Il risultato? Gli abitanti delle Regioni più svantaggiate in termini di Pil pro-capite sottoscrivono meno garanzie opzionali: come risultato, non solo tutelano meno il valore delle proprie auto, ma anche la propria salute in caso di incidente con torto. In pratica, Lombardia ( 25,9%) e Piemonte ( 23,5%) registrano la massima incidenza, mentre in Campania ( 9,8%) e Calabria ( 10,9%) quella minima.

Prodotto: Assicurazioni

Fonte: La Stampa

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