⏰ In 30 secondi:
- Nel 2025 le assicurazioni italiane hanno ricevuto 107.460 reclami in totale;
- Reclami in calo per le compagnie italiane (-9,5%), su per le estere (+15,3%);
- Le compagnie rispondono in media in 21 giorni, entro i 45 previsti.
Nel 2025 il panorama dei reclami nel settore assicurativo italiano ha mostrato segnali di miglioramento, con una riduzione complessiva delle contestazioni. L'IVASS ha riportato una diminuzione del 5,4% dei reclami, ma le dinamiche variano notevolmente tra le imprese italiane e quelle estere.
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Il 2025 è stato un anno di significativi miglioramenti nel settore assicurativo italiano, con una riduzione dei reclami da parte dei consumatori. Secondo i dati forniti dall'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), le imprese di assicurazione hanno ricevuto un totale di 107.460 reclami, segnando una diminuzione del 5,4% rispetto all’anno precedente. Il raffronto 2024/2023 mostrava un incremento del 5,6%.
In particolare, lo scorso anno, il 47,5% dei reclami ricevuti ha riguardato l'RC auto, il 40% si riferiva ad altri rami danni, mentre il 12,5% era relativo ai rami vita. La diminuzione complessiva dei reclami si spiega principalmente con la riduzione delle lamentele verso le imprese italiane, che hanno registrato un calo del 9,5%. Al contrario, i reclami verso le compagnie estere sono aumentati, con un incremento del 15,3%, evidenziando una crescente insoddisfazione in questo segmento di mercato.
Un’analisi più approfondita dei vari comparti rivela una flessione apprezzabile nel settore vita, con un calo dei reclami sia per le imprese italiane (-15,4%) sia per quelle estere (-9,8%). Questo dato è significativo, considerando le preoccupazioni generali legate alla gestione delle assicurazioni vita e alla liquidità delle imprese.
Nel comparto danni, si osserva invece un aumento dei reclami verso le compagnie estere, in particolare nell’RC auto (+20,7%) e negli altri rami danni (+12,7%). Al contrario, il numero di reclami nei confronti delle imprese italiane è diminuito, in particolare per “Altri rami danni”, che ha registrato una flessione complessiva del 10,7%. Nell’analisi di IVASS emerge che il forte aumento dei reclami nel 2024 era stato attribuito agli eventi atmosferici eccezionali che avevano causato una concentrazione di sinistri in breve tempo.
Un'analisi più dettagliata mostra anche come le proporzioni dei reclami siano cambiate rispetto al 2024. Per le imprese italiane, il peso del comparto RC auto è aumentato, passando dal 42% al 44% del totale dei reclami. Contemporaneamente, si è registrata una riduzione dell'incidenza dei reclami nel settore "Altri rami danni", che è scesa dal 43% al 42%, e nel comparto vita, che è diminuito dal 15% al 14%.
Per quanto riguarda le imprese estere, si nota un incremento di 3 punti percentuali nel peso dei reclami del comparto RC auto, passando dal 60% al 63% del totale. Al contrario, il comparto vita ha visto una diminuzione della sua incidenza, dal 10% all'8%, mentre il settore "Altri rami danni" ha registrato una leggera flessione, passando dal 30% al 29%.
Analizzando gli esiti dei reclami, l’IVASS evidenzia che il 29,8% di essi è stato accolto, mentre l’8% si è concluso con una transazione e il 62% è stato respinto. Il tempo medio di risposta delle compagnie è stato di 21 giorni, inferiore rispetto al termine massimo di 45 giorni previsto dalla normativa. Questo miglioramento nei tempi di risposta può riflettere un impegno crescente da parte delle compagnie per gestire le lamentele in modo più efficace.
I consumatori devono essere consapevoli dei loro diritti e delle modalità di presentazione dei reclami. È fondamentale inviare il reclamo direttamente all’impresa assicurativa o all’intermediario coinvolto, che è tenuto a fornire una risposta entro 45 giorni. In caso di insoddisfazione, i consumatori possono rivolgersi all’IVASS per ulteriori chiarimenti.
Possono presentare reclamo il contraente, l’assicurato, il beneficiario di un contratto di assicurazione o il danneggiato e le associazioni riconosciute per la rappresentanza degli interessi dei consumatori.
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