⏰ In 30 secondi:
- Il taglio delle accise abbassa la benzina a 1,73 €/litro, non il diesel;
- Il gasolio resta sopra i 2 €/litro: il prezzo industriale è salito del 20,9%;
- Anche il costo RC Auto pesa: a febbraio 2026 ha raggiunto i 492 €.
Dopo il taglio, la benzina si attesta a 1,73 euro al litro, mentre il gasolio è ancora sopra i 2 euro per via dei rialzi di oltre il 20% da inizio anno. I consumatori chiedono al Governo un nuovo intervento sul diesel e un quadro fiscale più stabile a livello UE per alleggerire i costi di trasporto e famiglie.
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Il taglio delle accise sui carburanti varato dal Governo è partito con l’obiettivo di far respirare automobilisti e autotrasportatori dopo gli aumenti record delle ultime settimane. In parte l’effetto si vede: la benzina si colloca su livelli più contenuti, mentre il gasolio resta inchiodato a livelli record, alimentando appelli per un nuovo intervento mirato. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.
Dopo il decreto che ha abbassato di circa 25 centesimi di euro le accise, il prezzo medio della benzina self service si attesta su 1,73 euro al litro (dato aggiornato al 24 marzo 2026). L'importo è sui livelli della media del 2025, ma più basso rispetto al 2024 (-10 cent) e al 2023 (-15 cent).
Il capitolo diesel è, invece, molto meno confortante. Il prezzo medio self service si aggira sui 2,02 euro al litro, con punte che superano i 2,05 euro in alcune Regioni.
Per il gasolio, lo sconto sulle accise viene “mangiato” dall'aumento del prezzo industriale: la CGIA Mestre ricorda che da inizio 2026 è salito del 20,9%, pari a circa 34 centesimi in più al litro, mentre la benzina ha visto un aumento molto più contenuto, poco più del 3%.
Per autotrasportatori, aziende logistiche ed esercenti che usano mezzi pesanti, il livello del diesel si traduce in costi di esercizio intollerabili, con effetti diretti sulle tariffe di trasporto e, in ultima istanza, sui prezzi dei beni in negozio.
Le Associazioni dei consumatori chiedono ora un secondo intervento mirato, con una distinzione netta tra benzina e diesel. Alcune proposte prevedono un taglio più marcato delle accise sul gasolio e un’ulteriore riduzione moderata sulla benzina.
La CGIA Mestre richiama anche il livello europeo, sottolineando che “le misure nazionali da sole non bastano”: servirebbero quadri fiscali più stabili e flessibili a livello UE per permettere riduzioni strutturali delle tasse sui prodotti energetici senza mettere a rischio i conti pubblici.
In assenza di un coordinamento più forte, ogni nuovo shock sui mercati internazionali rischia di far balzare di nuovo il prezzo del gasolio, lasciando il semaforo verde solo per benzina e carburanti alternativi.
In questo contesto, la mobilità elettrica viene percepita non solo come scelta green ma anche economica e strategica. Nelle ultime settimane, ricerche e valutazioni su veicoli elettrici sono in netto aumento, con gli automobilisti che vedono questa soluzione come una via d'uscita dalla volatilità dei combustibili fossili.
Tuttavia, non mancano i contro: l'elettrico non è immune dalle crisi energetiche globali. In Europa, dove gas e fossili contribuiscono ancora alla produzione di elettricità, le bollette potrebbero lievitare, gonfiando i costi di ricarica.
Secondo l’Osservatorio Assicurativo di Segugio.it, il prezzo medio lordo RC Auto si è attestato a febbraio 2026 sui 492,00 euro, il 10,11% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Gli aumenti maggiori hanno riguardato gli assicurati nelle classi di merito 2, 3 e 4, con un +12,26%.
Ricordiamo che il comparatore Segugio.it consente di individuare l'assicurazione auto più economica tra le offerte delle migliori compagnie online partner.
Un esempio? Ipotizziamo la richiesta di un automobilista 65enne (prima classe di merito da almeno due anni, zero sinistri negli ultimi 5 anni, patente mai sospesa, percorrenza media annua di 10.000 chilometri), residente a Mantova, che vuole assicurare una Ford Fiesta 6ª serie 1.4 TDCi 68 CV Titanium immatricolata nel 2010.
La tariffa più bassa arriva dal preventivo Linear, con un premio di 189,75 euro per i dodici mesi di contratto. La polizza prevede la formula di guida esperta, che consente l’utilizzo dell’auto assicurata a tutti i conducenti con più di 26 anni e assicura anche i danni causati dalla circolazione in aree private non aperte al pubblico.
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 115,44 € |
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 131,00 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 131,00 € |
| Polizza Auto GenialClick | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 149,00 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 154,76 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,00 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 160,00 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 163,60 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
| Polizza Auto ConTe.it | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 181,32 € |
| Polizza Auto Linear | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 189,75 € |
| Polizza Auto Quixa Total Quality | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 191,00 € |
| Polizza Auto Quixa | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 197,00 € |
Il Governo interviene con un decreto legge che taglia le accise di 25 centesimi su euro al litro su benzina e gasolio, valido dal 19 marzo al 7 aprile. La misura prevede anche nuove norme anti-speculazione, che obbligano le compagnie a comunicare i rincari con 48 ore di anticipo.
Gli incentivi per auto elettriche, ibride plug-in e idrogeno potrebbero essere concessi solo ai modelli con almeno il 70% dei componenti fabbricati in Unione Europea. La proposta arriva dalla Commissione europea: mira a tutelare l'industria automobilistica locale dalla concorrenza cinese.
In Italia, oltre il 60% delle nuove immatricolazioni di gennaio 2026 è composto da vetture ibride: tuttavia, ci sono forti differenze territoriali e demografiche nella loro diffusione. In aumento anche le auto completamente elettriche, la cui quota si attesta al 6,6%.