⏰ In 30 secondi:
- I mutui casa crescono del 18,8% nel 2025, con 75,6 mld di euro erogati;
- Le compravendite di abitazioni salgono del 6,6%, trainate da acquisti tra privati;
- I giovani (18-35 anni) rappresentano il 40,7% dei sottoscrittori di mutuo.
Il 2025 segna la svolta per il mercato immobiliare, che ritrova slancio grazie alla ripresa del credito. I dati ufficiali del Consiglio Nazionale del Notariato certificano una crescita a doppia cifra dei finanziamenti, un segnale che riapre le porte all’acquisto per migliaia di famiglie italiane.
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Il mercato immobiliare ha chiuso il 2025 con una decisa accelerazione, consolidando il trend di ripresa e segnando una svolta per famiglie e investitori. Secondo i Dati Statistici Notarili (DSN), il rapporto ufficiale che fotografa le transazioni reali sul territorio nazionale, le compravendite di abitazioni sono aumentate del +6,6% su base annua, mentre i valori economici complessivi hanno registrato una crescita del +4,3%.
Il vero motore di questa rinnovata fiducia è stato il comparto del credito: dopo un biennio di contrazione, i mutui casa hanno registrato un balzo del +18,8% nel numero di finanziamenti, con un capitale erogato in aumento del +30,4%, segnando una netta inversione di tendenza.
Il dato più significativo che emerge dal rapporto del Notariato è la ripresa record del settore creditizio. Nel 2025, il numero di mutui erogati ha raggiunto quota 404.530, segnando un incremento del +18,8% rispetto all'anno precedente.
Questo segnale di forte discontinuità con il passato è ulteriormente rafforzato dalla crescita del capitale complessivo erogato, che ha toccato i 75,6 miliardi di euro, con un aumento del +30,4%.
Di conseguenza, anche il valore medio del singolo mutuo è salito a 195.227 euro, indicando una rinnovata disponibilità da parte degli istituti di credito a finanziare i progetti di acquisto delle famiglie e un progressivo adattamento dei consumatori al nuovo scenario dei tassi.
La ritrovata liquidità ha avuto un effetto diretto e immediato sul mercato delle compravendite. Il numero totale di transazioni per immobili ad uso abitativo ha raggiunto 676.538 atti, con una crescita complessiva del +6,6%.
A caratterizzare il mercato immobiliare italiano è la netta prevalenza delle transazioni tra privati, che rappresentano l'89,4% del totale degli acquisti di prima e seconda casa.
Questo dato evidenzia come la ripresa stia interessando in modo capillare le famiglie, a fronte di una contestuale flessione degli acquisti da impresa, confermando la centralità del mattone come bene primario e investimento sicuro.
A guidare la domanda di credito è soprattutto il desiderio di acquistare l'abitazione principale. I dati dell'Osservatorio Mutui di Segugio.it per il 2025 confermano questa tendenza in modo inequivocabile: le richieste di mutuo prima casa rappresentano il 60,4% del totale delle finalità di finanziamento.
Questa forte concentrazione dimostra come l'accesso al credito sia percepito come lo strumento fondamentale per realizzare uno dei progetti di vita più importanti per gli italiani. Il mutuo per l'acquisto della seconda casa si attesta invece al 7,8% delle richieste, un dato che, seppur minoritario, segnala un interesse costante anche per il segmento degli investimenti immobiliari.
Ma qual è l'impegno economico che le famiglie italiane sono pronte a sostenere? Secondo l'Osservatorio di Segugio.it, l'importo medio richiesto per un mutuo nel 2025 si è attestato a 143.967 euro, in aumento del 2,5% rispetto all'anno precedente.
Questo dato, analizzato insieme alla crescita dei valori immobiliari e al maggior importo medio erogato dalle banche, conferma la necessità di pianificare con attenzione il proprio budget. In uno scenario di mercato così dinamico, dove le opportunità non mancano, confrontare le diverse offerte diventa un passo strategico. Strumenti come la comparazione online consentono di individuare i migliori mutui prima casa disponibili, garantendo le condizioni più vantaggiose e sostenibili nel lungo periodo.
La ripresa del mercato immobiliare è spinta in modo significativo dalle nuove generazioni. Il rapporto del Notariato rivela infatti che la fascia d'età 18-35 anni rappresenta il 25,6% del totale degli acquirenti e, dato ancora più rilevante, il 40,7% dei sottoscrittori di un mutuo.
Questo conferma l'efficacia delle politiche di sostegno e delle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa attraverso i mutui giovani, che si dimostrano ancora una volta uno strumento cruciale per supportare i progetti di vita dei giovani. La rinnovata fiducia e il migliorato accesso al credito gettano basi solide per una crescita stabile e duratura del settore anche per il futuro.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,32% |
| Credem | 3,07% | € 425,39 | 3,45% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,30% | € 437,96 | 3,52% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Webank | 3,50% | € 449,04 | 3,61% |
| Banca Sella | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,40% | € 443,48 | 3,66% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,40% | € 443,48 | 3,86% |
| BPER Banca | 3,60% | € 454,65 | 3,87% |
Secondo l'ultimo Osservatorio Mutui di Segugio.it, la percentuale di mutui seconda casa è aumentata dall'8,1% al 10,7%, indicando un rinnovato interesse per gli investimenti immobiliari. Gli italiani prediligono ancora i mutui a tasso fisso, che garantiscono rate costanti nel tempo, rispetto a quelli a tasso variabile, che possono offrire iniziali vantaggi economici ma comportano rischi legati alle fluttuazioni del mercato.
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