Bonus over 60: dalle esenzioni sanitarie alle misure di sostegno
Dai 65 anni in poi il sistema offre un insieme crescente di tutele: dalle esenzioni sanitarie alla Carta Acquisti, fino all'assegno sociale e alla nuova Prestazione Universale per gli over 80 non autosufficienti. Ecco come orientarsi per beneficiarne.
Superata la soglia dei 60 anni, la normativa vigente prevede un insieme articolato di agevolazioni tra esenzioni sanitarie, sconti sulle utenze e contributi economici che, nella maggior parte dei casi, restano inutilizzati per semplice mancanza di informazione.
Il panorama è ampio ma frammentato: alcune misure scattano automaticamente, altre richiedono una domanda esplicita, altre ancora variano in base alla residenza o all'ISEE.
A queste misure si affianca, inoltre, uno strumento finanziario che merita attenzione: per chi percepisce una pensione INPS, la cessione del quintodella pensione rappresenta una forma di credito strutturalmente sostenibile.
In questa tipologia di prestito, la rata viene trattenuta direttamente dall'ente previdenziale prima dell'accredito, vincolata per legge a un massimo del 20% dell'assegno mensile e non richiede garanzie aggiuntive.
Per chi si trova ad affrontare una spesa imprevista, medica, domestica, familiare, o semplicemente vuole disporre di una somma senza intaccare i risparmi, la cessione del quinto rappresenta spesso la soluzione più lineare. Su Segugio.it è possibile confrontare le offerte disponibili e individuare le condizioni più adatte al proprio profilo.
Sul fronte sanitario, chi ha compiuto 65 anni e appartiene a un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a circa 36.000 euro annui può accedere all'esenzione E01, che copre visite specialistiche ed esami diagnostici.
In molti casi, il codice di esenzione viene attribuito direttamente dalla ASL; in caso contrario, è sufficiente presentare domanda alla propria azienda sanitaria locale.
Per quanto riguarda il pronto soccorso, le regole variano da regione a regione: alcune prevedono esenzioni per gli over 65 già coperti da agevolazioni sanitarie, ma è necessario verificare le disposizioni vigenti nel territorio di residenza.
Canone Rai azzerato dopo i 75 anni
Chi compie 75 anni e non supera gli 8.000 euro di reddito familiare annuo (senza conviventi titolari di reddito, fatta eccezione per badanti e collaboratori domestici) può ottenere l'esonero totale dal canone televisivo.
Non si tratta di uno sconto automatico, ma è necessario presentare la domanda all'Agenzia delle Entrate entro le scadenze previste, tramite raccomandata o PEC. Una volta riconosciuta, l'agevolazione rimane valida finché i requisiti non cambiano.
Poste e trasporti: riduzione sulle commissioni e abbonamenti dedicati
A partire dai 70 anni, Poste Italiane applica una riduzione sulle commissioni dei bollettini postali. I versamenti F35 e quelli per multe precompilate costano:
da circa 2,13 a 1,13 euro i bollettini F35 ;
da circa 2,49 a 1,49 euro i bollettini per multe precompilate.
Lo sconto non è automatico e va richiesto allo sportello mostrando un documento d'identità.
Sul fronte della mobilità, già dai 60 anni molte aziende di trasporto locale e nazionale mettono a disposizione abbonamenti e tariffe ridotte per bus, metro, treni, navi e aerei. Le condizioni variano a seconda dell'operatore e del territorio, ma vale la pena verificarle: su spostamenti frequenti il risparmio annuo può diventare rilevante.
Sostegno economico: Carta acquisti, Assegno sociale e Assegno di inclusione
Per chi si trova in condizioni di difficoltà economica, esistono diversi strumenti di integrazione del reddito. La Carta acquisti è una tessera elettronica ricaricata ogni due mesi con 80 euro, utilizzabile per spese alimentari, farmaceutiche e utenze domestiche. Possono richiederla i pensionati con almeno 65 anni e un reddito annuo sotto gli 8.000 euro circa; la soglia sale a poco più di 10.000 euro dopo i 70 anni.
Chi ha almeno 67 anni e non dispone di risorse sufficienti per il proprio sostentamento può accedere all'Assegno sociale, un contributo mensile di poco superiore ai 500 euro erogato per tredici mensilità. È una misura residuale, ma importante per chi è rimasto privo di copertura previdenziale adeguata.
L'Assegno di inclusione si rivolge invece ai nuclei familiari con almeno un componente over 60 e un reddito familiare sotto i 6.000 euro annui. La soglia può salire fino a circa 7.500 euro nei casi in cui il nucleo sia composto interamente da persone con almeno 67 anni, o da anziani che convivono con familiari in condizione di grave disabilità o non autosufficienza.
Over 80 non autosufficienti: la Prestazione Universale
Per le situazioni di maggiore fragilità, il Decreto Anziani del 2024 ha introdotto in via sperimentale la Prestazione Universale, un assegno mensile erogato dall'INPS destinato agli over 80 con disabilità severa e bisogno assistenziale continuativo.
La misura, avviata all'inizio del 2026 e prevista fino al 31 dicembre dello stesso anno, salvo proroghe, garantisce due tutele specifiche: le somme percepite non sono soggette a tassazione e non possono essere pignorate.
L'accesso dipende da una valutazione complessiva che tiene conto delle condizioni di salute, dell'ISEE e del possesso dell'indennità di accompagnamento.
I pensionati possono accedere al credito tramite la cessione del quinto della pensione, un finanziamento a tasso fisso e rata costante. Per richiedere la cessione del quinto per pensionati non sono necessarie garanzie aggiuntive. La rata viene trattenuta direttamente dall'ente previdenziale.
L'età media dei pensionati richiedenti la cessione del quinto nel periodo esaminato è stata di 68 anni. Questa tendenza è influenzata dalla propensione degli istituti di credito a favorire le richieste provenienti da pensionati più recenti, che sono in grado di affrontare prestiti a lungo termine.
Nell'ampio ventaglio di agevolazioni, sconti, bonus e contributi di natura statale a sostegno delle famiglie italiane rientrano anche una serie di iniziative meno conosciute, ma che rappresentano una valida opportunità per ridurre le spese familiari e alleggerire il bilancio domestico. Vediamole da vicino.
Nel periodo ottobre 2025-marzo 2026, secondo l'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, le richieste di cessione del quinto presentate dai pensionati sul portale hanno rappresentato solo il 22,25% del totale delle domande elaborate, segnando una leggera flessione rispetto all'anno precedente.