Finanziamenti: tassi in discesa e confronto online per tagliare i costi
Il credito al consumo in Italia è cresciuto a tre cifre in dieci anni. I tassi sui prestiti personali scendono, la cessione del quinto si rinnova grazie all'ingresso delle grandi banche. Il confronto online resta la strategia migliore per risparmiare.
Centotrenta miliardi di euro in un anno, tra finanziamenti a breve e lungo termine: il credito al consumo in Italia non è mai stato così richiesto. Le famiglie continuano a rivolgersi a banche e finanziarie per cambiare l'auto, affrontare una spesa imprevista o semplicemente far quadrare i conti a fine mese.
I dati Bankitalia raccontano un decennio di crescita ininterrotta, con i prestiti fino a cinque anni che hanno raddoppiato i volumi — da 19 a 40,3 miliardi, un balzo del 110% — e quelli di durata superiore che hanno messo a segno un +137%, passando da 38,2 a 90,8 miliardi. Anche i mutui, pur con dinamiche più contenute, sono saliti del 22%, da 359 a 439 miliardi.
Ma se la domanda aumenta, l'offerta risponde: i tassi medi sui prestiti personali sono scesi di quasi un punto in due anni e chi si prende il tempo di confrontare le proposte di finanziamenti può portare a casa condizioni decisamente più leggere.
Prestiti: tassi in discesa, rate più sostenibili
Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, il TAEG medio sui prestiti personali è passato dal 9,03% dell'ultimo trimestre 2023 all'8,19% di fine 2025. Un calo che si riflette direttamente sulle tasche di chi accende un finanziamento oggi.
Le offerte più competitive per un prestito di 15.000 euro destinato a ottenere liquidità prevedono, su 60 mesi, una rata mensile di 297,51 euro, con un TAEG del 7,30%. Scegliendo un piano di rimborso più lungo, 84 mesi, la rata scende a 226,90 euro a parità di tasso.
Il web ha giocato un ruolo decisivo in questa dinamica. La possibilità di confrontare decine di proposte in pochi click ha spinto gli operatori a competere sul prezzo, a tutto vantaggio dei consumatori. Chi si rivolge ai comparatori online, come Segugio.it, è spesso una persona che avrebbe accesso al credito anche in banca, ma sceglie il canale digitale per spuntare condizioni migliori.
Cessione del quinto, un'opzione da riscoprire
Per chi preferisce la sicurezza di una rata fissa, trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, la cessione del quinto rappresenta un'alternativa sempre più interessante. Il cambio di normativa voluto dalla BCE ha aperto il mercato alle principali banche italiane, contribuendo a ridurre i tassi e ad abbattere quello stigma che in passato accompagnava questo prodotto.
L'andamento del TAEG medio dal 2023 a oggi mostra dinamiche differenziate: in leggero rialzo per i lavoratori del settore privato, stabile per i dipendenti pubblici, in discesa per i pensionati. Una fotografia che rispecchia i diversi livelli di rischio percepiti dagli istituti eroganti.
Le condizioni più vantaggiose su 60 mesi, per uno stipendio netto di 1.460 euro e una rata massima di 316 euro, permettono di ottenere un importo di 16.155 euro con un TAEG del 6,69%. Allungando a 84 mesi, con uno stipendio di 1.105 euro e rata massima di 239 euro, l'importo finanziabile sale a 16.356 euro con un TAEG ancora più contenuto: 6,17%.
Prestito personale o cessione del quinto: cosa cambia davvero?
La differenza tra i due prodotti non si esaurisce nel tasso. Il prestito personale garantisce maggiore riservatezza: l'intera pratica può chiudersi online, senza coinvolgere terzi. La cessione del quinto, invece, richiede il passaggio dal datore di lavoro, che trattiene la rata in busta paga. Un meccanismo che sacrifica la privacy ma offre garanzie più solide alle finanziarie, traducendosi in tassi generalmente più bassi sulle durate lunghe.
Vale la pena tenere d'occhio anche i tassi soglia fissati da Bankitalia per arginare il rischio usura, vale a dire il limite massimo di interesse che gli istituti di credito possono applicare sui prestiti. Per i prestiti personali il limite è al 18,32%, per la cessione del quinto cambia in base all'importo: 21,16% fino a 15.000 euro, 15,82% oltre questa soglia.
Prestiti: confrontare le offerte prima di decidere
In un mercato che offre soluzioni sempre più diversificate, la scelta più saggia resta una: prendersi il tempo di confrontare le offerte. La differenza tra un'offerta di prestito e l'altra può valere diverse centinaia di euro sull'intera durata del finanziamento, eppure molti consumatori si fermano ancora alla prima proposta ricevuta allo sportello.
Il web ha cambiato le regole del gioco: piattaforme come Segugio.it permettono di mettere a confronto in pochi minuti le condizioni di decine di istituti, filtrando per importo, durata e finalità del prestito. Un esercizio che aiuta non solo a individuare il tasso più basso, ma anche a leggere con maggiore consapevolezza le voci che compongono il TAEG — dalle spese di istruttoria alle coperture assicurative — evitando sorprese a rate già avviate. Pochi click possono dunque fare la differenza tra un finanziamento sostenibile e uno che pesa più del dovuto sul bilancio familiare.
Per riassumere
- Prestiti fino a 5 anni, +110% in 10 anni, quelli di durata superiore, +137%;
- Tassi medi sui prestiti personali scesi dal 9,03% all'8,19% (III trimestre 2023-25);
- Cessione del quinto: tassi generalmente più bassi e trattenuta dallo stipendio.