Prestiti auto in primo piano: come il credito sostiene il mercato automobilistico
Il settore del credito rappresenta un faro di speranza per il mercato delle auto. I prestiti sono infatti un'opportunità per questo comparto, che a novembre ha presentato delle difficoltà in termini di immatricolazioni. Il confronto con il 2019 è ancora più marcato: il divario è di circa 359.000 unità.
Aggiornato 12/12/2025
Trend “congelato” per il mercato italiano delle auto. Nel mese di novembre questo settore ha mostrato segnali di stagnazione, registrando un totale di 124.222 immatricolazioni, una cifra quasi identica a quella del mese corrispondente del 2024, quando si contavano 124.267 unità.
L’UNRAE - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri - segnala una flessione complessiva del 2,4% nel periodo gennaio 2025-novembre 2025, con 1.417.621 immatricolazioni rispetto alle 1.452.994 dello stesso periodo dell'anno precedente. Il confronto con il 2019 è ancora più marcato, in quanto si evidenzia un divario di circa 359.000 unità, equivalente a una diminuzione del 20,2%.
Immatricolazioni e incentivi per le auto elettriche
Andamento positivo per le auto elettriche. L'introduzione degli incentivi da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha avuto un impatto immediato sulle vendite di veicoli elettrici (BEV).
A novembre, le immatricolazioni di auto BEV hanno raggiunto le 15.304 unità, portando la loro quota di mercato al 12,2%. Si registra così un notevole incremento rispetto al 5% di ottobre e al 5,2% di novembre 2024. L’aumento ha contribuito a ridurre le emissioni di CO2, che sono scese di quasi 15 g/Km (-12,6%). Sebbene gli incentivi stiano stimolando la domanda a breve termine, è tuttavia possibile che si verifichi un rallentamento una volta esaurito l'effetto di tali misure.
Le vetture ibride plug-in (PHEV), che non beneficiano di incentivi, si sono mantenute stabili al 7,2% di quota di mercato, in crescita rispetto al 3,1% di novembre 2024, grazie a un ampliamento dell'offerta e a nuove normative fiscali.
Mercato auto: l'importanza di una transizione energetica efficace
A far sentire la sua voce è stato nei giorni scorsi Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE, che ha sottolineato la necessità di interventi strutturali a lungo termine per garantire una transizione energetica efficace: "Il mercato continua a mostrare una sofferenza cronica. Abbiamo avanzato proposte concrete per riformare la fiscalità e sostenere il settore, ma non abbiamo ancora ricevuto risposte adeguate dalle istituzioni”.
Per l’associazione è necessario accelerare lo sviluppo della mobilità a emissioni zero attraverso riforme fiscali, come l’incremento della detraibilità dell’IVA e miglioramenti nella deducibilità dei costi per le auto aziendali.
Prestiti auto: la chiave per stimolare il mercato
E se da un lato il mercato delle auto rallenta, il comparto del credito automobilistico mostra invece segni di vitalità. I prestiti auto continuano a rappresentare una soluzione accessibile per molti consumatori che desiderano acquistare un veicolo, spinti anche da tassi d'interesse competitivi e da offerte promozionali attraenti.
Oggi gli istituti di credito adattano, infatti, le loro strategie per rispondere a una domanda che, sebbene influenzata da incertezze economiche, rimane costante. Il settore del credito può, dunque, fungere da motore di crescita, sostenendo le vendite di auto e contribuendo a una ripresa graduale nel mercato automobilistico.
In genere, chi ricorre a un prestito per l’acquisto di un veicolo nuovo opta per una durata del finanziamento di 60 mesi. Inoltre l’importo medio dei prestiti auto nuova o km zero negli ultimi sei mesi ammonta a circa 16mila euro.
A rivelarlo è l’ultimo Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, secondo il quale ricorrono a questa forma di finanziamento soprattutto coloro che risiedono al Nord Italia (50,43%). Seguono le domande provenienti dal Sud e dalle Isole (25,13%) e dal Centro Italia (24,43%).
Per quanto riguarda le province, secondo i dati dell’Osservatorio, la finalità auto nuova o km zero è più richiesta a Pistoia con il 5,79%. A seguire ci sono Massa Carrara con il 5,19% e in terza posizione La Spezia con il 4,84%.