⏰ In 30 secondi:
- Nel 2027 il bollo auto non si paga per le vetture fino a 80 kW;
- Allo studio esenzioni più ampie per prima auto e famiglie con almeno 4 figli;
- Il Governo punta a rendere permanente l’esenzione oltre il 2027.
Il Governo valuta di ampliare la platea degli automobilisti interessati dalla misura, attualmente riservata alle vetture fino a 80 kiloWatt. Tra le ipotesi ci sono le prime auto di proprietà senza limiti di potenza e l’estensione alle vetture fino a 160 kiloWatt per le famiglie più numerose.
⏰ In 30 secondi:
Mantenere un’automobile comporta una serie di spese che ogni anno pesano sul bilancio degli automobilisti. Tra queste c’è il bollo auto, la tassa legata al possesso del veicolo che si paga indipendentemente dall’effettivo utilizzo della vettura.
Proprio su questo fronte potrebbero arrivare alcune novità: l’esenzione dal bollo auto prevista per il 2027 è al centro di nuove valutazioni da parte del Governo, che potrebbero portare a modificare le condizioni inizialmente stabilite.
Attualmente, il provvedimento introdotto con il decreto legge del 17 settembre 2026 prevede l’esenzione per le autovetture con potenza fino a 80 kiloWatt, equivalenti a circa 109 CV. La misura riguarda il 2027 e punta a ridurre una spesa che grava sui bilanci delle famiglie, soprattutto quelle con minori disponibilità economiche.
Secondo le stime dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), il beneficio dovrebbe raggiungere il 73% delle famiglie che possiedono almeno un veicolo. Il peso del bollo, infatti, non è uguale per tutti: in rapporto alle risorse disponibili, il tributo incide maggiormente sui nuclei meno abbienti, arrivando a pesare fino a sei volte di più rispetto a quelli economicamente più avvantaggiati.
Il limite degli 80 kiloWatt rappresenta uno dei principali punti su cui si concentrerebbe la discussione. Una possibile modifica riguarda le famiglie con almeno quattro figli, per le quali si valuta di estendere l’esenzione alle vetture fino a 160 kiloWatt, pari a circa 218 CV.
La ragione è legata anche alle esigenze di mobilità dei nuclei numerosi, che possono avere bisogno di veicoli più spaziosi e potenti rispetto alle utilitarie comprese nella soglia attuale. Un’altra ipotesi, più ampia, consisterebbe nell’esentare dal pagamento la prima auto di proprietà senza differenze legate alla potenza del motore.
Un secondo tema riguarda la durata dell’intervento. La disciplina attuale si riferisce al solo 2027, ma l’Esecutivo aveva già indicato l’intenzione di rendere strutturale l’abolizione del bollo attraverso la prossima legge di Bilancio.
Per arrivare a questo risultato sarà necessario individuare le coperture finanziarie anche per gli anni successivi. Il costo dell’intervento e le risorse disponibili rappresentano quindi variabili decisive: ampliare i destinatari e confermare il beneficio nel tempo richiede una valutazione complessiva degli effetti sui conti pubblici.
Per gli automobilisti, la differenza sarebbe significativa. Un’esenzione limitata a un solo anno offre un vantaggio circoscritto, mentre una misura permanente consentirebbe di pianificare con maggiore certezza le spese legate al possesso dell’auto.
Il vantaggio economico dell’esenzione varia in base alla potenza del motore, alla classe ambientale della vettura e alla Regione di residenza. Il vantaggio massimo varia da 206,40 a 280,80 euro: la cifra più alta riguarda le vetture Euro 1, mentre quelle più basse interessano le auto Euro 4, Euro 5 ed Euro 6.
Ricordiamo che l’importo dovuto per ogni kilowatt cambia anche in base alle tariffe applicate dalle singole Regioni e che le Euro 0, avendo più di trent’anni, sono già esentate dal pagamento del bollo.
Nel frattempo, il taglio del bollo non elimina le altre spese di gestione: carburante, manutenzione, revisione e assicurazione continuano a incidere sul costo complessivo dell’automobile.
Accanto al bollo, anche la polizza assicurativa merita attenzione quando si cerca di contenere il budget destinato all’auto. Per individuare una soluzione coerente con le proprie esigenze, Segugio.it confronta le offerte di assicurazione auto messe a disposizione dalle diverse compagnie online partner, valutando prezzi, garanzie e condizioni contrattuali. In questo modo, l’eventuale risparmio fiscale può accompagnarsi a una gestione più attenta delle spese assicurative.
Una simulazione permette di valutare la convenienza delle polizze proposte da Segugio.it. Ipotizziamo il caso di un automobilista di 47 anni – prima classe di merito da almeno due anni, patente mai sospesa, zero sinistri negli ultimi cinque anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri – residente a Bosco Marengo (provincia di Alessandria), che vuole assicurare una Fiat 500X 1.3 Multijet 95 CV Sport immatricolata nel 2021.
Secondo la simulazione di Segugio.it, la tariffa più conveniente è proposta dal preventivo Quixa, che fa pagare 311,00 euro – prezzo rilevato il 28 ottobre 2026. La polizza prevede la formula di guida esperta, che consente di utilizzare l’auto assicurata ai conducenti con più di 22 anni, mentre il massimale ammonta al minimo previsto dalla legge, pari a 6,45 milioni di euro destinati ai danni alle persone e 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 125,54 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 128,09 € |
| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,11 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 130,61 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 140,40 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 153,02 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,36 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 161,65 € |
| Polizza Auto Verti Ripara | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 163,62 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
| Polizza Auto Verti | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 175,28 € |
| Polizza Auto Linear | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 179,25 € |
| Polizza Auto ConTe.it | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 181,32 € |
Aumenta il costo delle polizze RC Auto in Italia: a settembre 2026 il premio medio cresce rispetto a un anno prima, confermando una tendenza che interessa anche moto e ciclomotori. Sullo sfondo pesano l’inflazione, i costi dei ricambi e i risarcimenti. Confrontare le offerte delle compagnie può aiutare a trovare una copertura più conveniente.
Settembre positivo per il mercato automobilistico italiano, che registra un aumento delle immatricolazioni del 9,9% rispetto allo stesso mese del 2025. A trainare la domanda sono soprattutto le ibride non ricaricabili, seguite dalle plug-in e dalle elettriche. Prosegue invece la crisi del diesel, mentre la Fiat Panda guida la classifica dei modelli più venduti.
Nel 2024 il premio RC Auto in Italia supera del 44,1% la media di Francia, Spagna e Germania, raggiungendo il divario più ampio degli ultimi quattro anni. A settembre 2026, tuttavia, i premi italiani risultano pressoché stabili su base annua. In Lombardia, la RCA costa meno della media nazionale: Milano è la città più cara della Regione.
Il diesel è rimasto al primo posto con il 39,2% dei trasferimenti netti di luglio, seguito dalla benzina al 37,5%. Le ibride hanno raggiunto il 13%, mentre GPL e metano si sono fermati rispettivamente al 5,4% e all’1,9%. Ancora più contenute le quote di plug-in hybrid ed elettriche pure: 1,7% e 1,2%. Nel cumulato gennaio-luglio, le ibride hanno raggiunto il 12,4%, confermando una crescita rispetto al passato.