⏰ In 30 secondi:
- Dal 3 agosto 2026 serve la Carta d'Identità Elettronica per il mutuo;
- I finanziamenti già firmati non richiedono nuovi documenti;
- Conviene richiedere subito la CIE per evitare ritardi in banca.
Con la nuova procedura, entrata in vigore lo scorso 3 agosto, i nuovi mutuatari sono obbligati ad avere la carta d'identità elettronica (CIE), che manda in pensione quella cartacea. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulle nuove regole, deroghe incluse.
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A partire dal 3 agosto scorso, la vecchia carta d'identità cartacea non è più formalmente valida per chi ha intenzione di chiedere un mutuo casa. Le banche, infatti, hanno aggiornato le regole per verificare l'identità dei clienti, adeguandosi al Decreto-Legge 26 giugno 2026, n. 108, che ha precisato la nuova procedura da seguire.
Chi fa richiesta deve necessariamente avere la Carta d'Identità Elettronica (CIE) oppure un altro documento di riconoscimento valido (il passaporto ad esempio). Finché non viene presentato un documento valido e verificato, la banca può fermare la pratica di finanziamento.
Il primo passo, quindi, è controllare subito la data di scadenza e il tipo di documento che si ha. Se si possiede ancora la versione cartacea, bisogna chiedere il prima possibile la CIE al proprio Comune.
I tempi per prendere appuntamento e ricevere la carta digitale possono cambiare molto da città a città. Muoversi con anticipo evita che eventuali ritardi del Comune facciano saltare le scadenze concordate con la banca.
Le nuove regole fin qui descritte non valgono però per i mutui già sottoscritti. Chi ha già chiuso il contratto non deve fare nulla e non deve sostituire i documenti presentati a suo tempo. La novità riguarda solo i nuovi mutui.
Chi si trova a metà strada, cioè ha già presentato richiesta di mutuo, ma non ha ancora ricevuto l'approvazione definitiva, deve chiedere informazioni alla banca sulle tempistiche della firma, così da capire se rientra in eventuali eccezioni previste per le pratiche iniziate, prima delle nuove regole.
Presentarsi in banca senza la Carta d'Identità Elettronica significa rischiare di perdere tempo utile. Per approvare e firmare un mutuo, infatti, banche e istituti di credito devono verificare l'identità con la massima precisione.
Un documento non in regola bloccherebbe l'iter e farebbe slittare la firma dal notaio, con il rischio concreto di creare problemi per l'acquisto della casa. Avere la CIE pronta prima di iniziare è l'unico modo per evitare brutte sorprese.
Ecco tutti i passi da seguire per non incappare in problemi che potrebbero allungare i tempi di richiesta e di approvazione da parte della banca:
Una volta accertato di essere in regola con la nuova norma, è possibile passare alla fase successiva: la ricerca dell'offerta di mutuo più conveniente e adatta alle proprie esigenze. Con il comparatore gratuito di Segugio.it si possono confrontare le migliori offerte di mutuo prima casa proposte dalle banche partner.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,25% | € 435,21 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| Banco BPM | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| Credem | 3,31% | € 438,51 | 3,70% |
| BPER Banca | 3,50% | € 449,04 | 3,74% |
| Webank | 3,68% | € 459,15 | 3,80% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,58% | € 453,52 | 3,85% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,40% | € 443,48 | 3,86% |
| Intesa Sanpaolo | 3,74% | € 462,55 | 3,95% |
| Banca Sella | 3,75% | € 463,12 | 4,04% |
Secondo i dati di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, le nuove erogazioni di mutuo nel secondo trimestre 2026 mostrano un chiaro spostamento verso l'acquisto di abitazioni. Infatti, la finalità di acquisto (sia per prima che per seconda casa) rappresenta l'81% delle operazioni concluse, mentre le surroghe scendono al 13%, evidenziando una contrazione rispetto al 19% del trimestre precedente.
Calcolare il costo di un mutuo da 100.000 euro richiede di scegliere tra tasso fisso, per la stabilità della rata nel tempo o tasso variabile, per la la convenienza iniziale. Vediamo le migliori offerte del mese per fare una scelta consapevole e sicura.
Analizzando le richieste di mutuo, emerge che oltre il 60% si concentra su importi compresi tra 100.000 e 300.000 euro, con una preferenza per abitazioni di media grandezza. La durata dei mutui rivela che la classe tra i 25 e i 30 anni rappresenta il 43,8% del totale delle richieste; oltre il 90% dei mutui prevede piani di rimborso superiori ai 15 anni, dimostrando la propensione delle famiglie a optare per rate più diluite nel tempo per gestire meglio il proprio bilancio.
L'acquisto di una seconda casa si conferma una scelta costante per gli italiani. Secondo l'Osservatorio Mutui di Segugio.it, nel secondo trimestre del 2026 i mutui erogati per questa finalità pesano per l'8,9% del totale, mentre le richieste si attestano all'8,1%, con una netta preferenza per il tasso fisso.