⏰ In 30 secondi:
- Disabili gravi e familiari conviventi accedono al Fondo Prima Casa;
- Garanzia statale fino all'80% del mutuo, tetto 250.000 euro;
- Domanda in banca: esito in 20 giorni, stipula entro 90 giorni.
Dal 3 agosto 2026 la Legge 104 ha ampliato l'accesso prioritario al Fondo Garanzia Prima Casa: persone con disabilità grave e familiari conviventi possono ottenere una garanzia statale fino all'80% del mutuo, per finanziamenti fino a 250.000 euro sulla prima casa, in Italia.
⏰ In 30 secondi:
Dal 3 agosto 2026 il quadro delle tutele per chi acquista la prima casa si arricchisce di una nuova categoria di beneficiari: le persone con disabilità. Una novità normativa amplia infatti la platea di chi può accedere in via prioritaria al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, includendo le persone con disabilità grave e, a determinate condizioni, alcuni loro familiari conviventi.
Con la legge n. 116/2026, che ha convertito il decreto legge n. 66/2026, il legislatore ha modificato le regole di accesso allo strumento gestito da Consap, che permette allo Stato di garantire una quota del finanziamento richiesto in banca.
La novità è un intervento più mirato: chi ha una disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992 (articolo 3, comma 3) entra ora tra le categorie prioritarie, così come i familiari conviventi da almeno due anni con una persona disabile, purché si tratti di figli o fratelli del richiedente.
Il meccanismo resta lo stesso che già sostiene under 36, giovani coppie, nuclei monogenitoriali e famiglie numerose: la banca eroga il mutuo, lo Stato garantisce una parte del capitale finanziato, riducendo il rischio dell'istituto di credito e agevolando l'accesso al credito per chi non dispone di garanzie patrimoniali solide.
In condizioni ordinarie la copertura arriva fino al 50% della quota capitale; per le nuove categorie prioritarie, con un ISEE non superiore a 40.000 euro, la percentuale può salire fino all'80%.
In presenza dei requisiti, il finanziamento può comunque arrivare a coprire fino al 100% del valore dell'immobile, un vantaggio non da poco per chi ha un reddito sufficiente a sostenere la rata ma pochi risparmi da destinare all'anticipo.
Per orientarsi al meglio tra le opportunità offerte dalla misura, è utile conoscere anche i criteri che definiscono il perimetro di accesso. Il mutuo non può superare i 250.000 euro e deve finanziare l'acquisto dell'abitazione principale; restano escluse le categorie catastali di pregio (A/1, A/8, A/9) e gli immobili di lusso.
È inoltre richiesto, in linea generale, di non possedere altre case a uso abitativo, in Italia o all'estero, salvo il caso di immobili ricevuti in eredità e concessi gratuitamente a genitori o fratelli. La garanzia statale non sostituisce la valutazione del merito creditizio: la banca continua a verificare reddito e sostenibilità della rata prima di approvare la pratica, un passaggio che tutela sia il richiedente sia il sistema del credito nel suo complesso.
Dal punto di vista pratico, la domanda passa attraverso una banca aderente al Fondo Prima Casa, contestualmente alla richiesta di finanziamento. Servirà la documentazione anagrafica e reddituale, l'ISEE se necessario per la garanzia rafforzata e la certificazione relativa alla disabilità o al rapporto di convivenza familiare.
I tempi tecnici per l'esame e la concessione della garanzia possono arrivare fino a 20 giorni lavorativi, mentre la stipula del mutuo deve avvenire entro 90 giorni dall'ammissione, pena la decadenza del beneficio: chi ha già firmato un compromesso farebbe bene a muoversi con anticipo.
Al di là della garanzia statale, la convenienza finale di un mutuo dipende sempre dalle condizioni offerte dalle singole banche, che in questa fase di tassi relativamente stabili possono variare in modo sensibile da un istituto all'altro.
Per chi rientra nelle nuove categorie prioritarie, così come per chiunque stia valutando l'acquisto della prima casa, il consiglio è di non fermarsi alla prima proposta, ma di confrontare più soluzioni prima di scegliere.
Su Segugio.it è possibile mettere a confronto in modo semplice le migliori offerte di mutuo prima casa attualmente sul mercato, individuando tasso, rata e condizioni più adatte al proprio profilo, anche in combinazione con la garanzia del Fondo Prima Casa.
La novità legata alla Legge 104 non garantisce l'approvazione automatica del mutuo, ma può fare la differenza per chi finora aveva incontrato ostacoli nell'accesso al credito per l'assenza di garanzie sufficienti. Prima di firmare qualsiasi compromesso, resta comunque opportuno verificare con la propria banca sia il possesso dei requisiti sia l'importo effettivamente finanziabile.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,25% | € 435,21 | 3,47% |
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 429,74 | 3,49% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,55% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,15% | € 429,74 | 3,61% |
| Banco BPM | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| Credem | 3,27% | € 436,30 | 3,66% |
| Webank | 3,68% | € 459,15 | 3,80% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,58% | € 453,52 | 3,85% |
| Banca Sella | 3,60% | € 454,65 | 3,88% |
| BBVA | 3,65% | € 457,46 | 3,91% |
Secondo i dati di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, le nuove erogazioni di mutuo nel secondo trimestre 2026 mostrano un chiaro spostamento verso l'acquisto di abitazioni. Infatti, la finalità di acquisto (sia per prima che per seconda casa) rappresenta l'81% delle operazioni concluse, mentre le surroghe scendono al 13%, evidenziando una contrazione rispetto al 19% del trimestre precedente.
Calcolare il costo di un mutuo da 100.000 euro richiede di scegliere tra tasso fisso, per la stabilità della rata nel tempo o tasso variabile, per la la convenienza iniziale. Vediamo le migliori offerte del mese per fare una scelta consapevole e sicura.
Analizzando le richieste di mutuo, emerge che oltre il 60% si concentra su importi compresi tra 100.000 e 300.000 euro, con una preferenza per abitazioni di media grandezza. La durata dei mutui rivela che la classe tra i 25 e i 30 anni rappresenta il 43,8% del totale delle richieste; oltre il 90% dei mutui prevede piani di rimborso superiori ai 15 anni, dimostrando la propensione delle famiglie a optare per rate più diluite nel tempo per gestire meglio il proprio bilancio.
L'acquisto di una seconda casa si conferma una scelta costante per gli italiani. Secondo l'Osservatorio Mutui di Segugio.it, nel secondo trimestre del 2026 i mutui erogati per questa finalità pesano per l'8,9% del totale, mentre le richieste si attestano all'8,1%, con una netta preferenza per il tasso fisso.