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Mutui a tasso variabile: perché le rate aumentano a maggio 2026

A maggio 2026 si osserva un rialzo delle rate per i mutui a tasso variabile, spinto dalla crescita dell'indice Euribor. Mentre le previsioni indicano ulteriori aumenti, il tasso fisso si conferma la soluzione più prudente per le famiglie che cercano stabilità e una gestione sicura del budget.

Martina Moretti
A cura di Martina Moretti

Esperta di prodotti finanziari

uomo e simboli percentuali
In aumento le rate dei mutui a tasso variabile

⏰ In 30 secondi:

  • L'Euribor è salito al 2,15%, spingendo in alto le rate dei mutui variabili;
  • Entro fine 2026 le rate variabili potrebbero crescere fino a 50€ al mese;
  • Con tassi fissi e variabili vicini, il fisso resta la scelta più sicura per le famiglie.

Il mese di maggio 2026 vede i mutui a tasso variabile tornare sotto stretta osservazione. Nonostante la BCE non abbia modificato i tassi nella sua ultima riunione, chi ha sottoscritto un finanziamento indicizzato ha notato un nuovo movimento al rialzo sulla rata del mutuo.

Il fenomeno è direttamente collegato all'andamento dell'Euribor, il parametro di riferimento per questa tipologia di mutui, che risente delle attuali tensioni internazionali e delle aspettative dei mercati finanziari.

Il risultato è un incremento, seppur ancora contenuto, che interessa sia i finanziamenti già in corso sia le nuove sottoscrizioni, sollevando interrogativi sulla convenienza di questa formula nel contesto attuale.

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L'impatto dell'Euribor sui tassi dei mutui variabili

Perché i mutui a tasso variabile sono aumentati? La causa principale dell'aumento delle rate è facilmente identificabile: secondo le rilevazioni più recenti, l'Euribor è passato da un valore di circa il 2% registrato a febbraio all'attuale 2,15%.

Sebbene possa sembrare un incremento limitato, è stato sufficiente per incidere sui piani di ammortamento dei finanziamenti indicizzati. Gli esperti del settore confermano che questo rialzo si è già trasmesso su alcuni mutui con la rata di aprile e continuerà a produrre i suoi effetti anche a maggio.

Facciamo chiarezza con un esempio pratico. Per un mutuo da 126.000 euro con una durata di 25 anni, la rata mensile ha subito un aumento di circa 5 euro ad aprile e un incremento analogo è atteso per il mese di maggio.

Si tratta di variazioni ancora contenute, ma che rappresentano un segnale chiaro di una tendenza che potrebbe consolidarsi nel corso dei prossimi mesi, spingendo le famiglie a riconsiderare le proprie scelte in materia di finanziamenti immobiliari.

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Le previsioni sui tassi per il 2026: cosa attendersi nei prossimi mesi?

L'attuale andamento dell'Euribor non sembra essere un episodio isolato. Le simulazioni basate sui futures, che anticipano le tendenze dei mercati, indicano possibili interventi al rialzo sui tassi da parte della BCE a partire da giugno 2026. In questo scenario, il costo dei mutui variabili è destinato a salire in modo graduale ma costante per tutto il resto dell'anno.

Le stime più accreditate indicano che la rata mensile di un mutuo standard, come quello citato in precedenza, potrebbe crescere anche di 20 euro all'inizio del secondo semestre. La crescita potrebbe poi proseguire fino ad aumento stimato di quasi 50 euro al mese rispetto ai valori attuali.

Questo trend riflette le aspettative degli operatori finanziari, che già prezzano nei loro indici i futuri rialzi del costo del denaro, consolidando un clima di maggiore cautela per chi si appresta a richiedere un finanziamento.

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Tasso fisso o variabile: quale conviene scegliere oggi?

Nonostante questo scenario di rialzo, le offerte di mutuo a tasso variabile presenti sul mercato possono apparire competitive. Attualmente, le migliori proposte online mostrano un TAN variabile a partire da circa il 2,30%, con rate iniziali oggettivamente più basse rispetto a un mutuo a tasso fisso. Tuttavia si tratta di una convenienza decisamente relativa e potenzialmente illusoria. Il tasso variabile, per sua natura, è soggetto alle oscillazioni di mercato e non offre alcuna certezza sulla stabilità della rata nel tempo.

Considerando che, nelle attuali offerte di mercato, la differenza media tra il TAN fisso e TAN variabile è inferiore a un punto percentuale, il vantaggio potenziale del variabile risulta limitato e adatto solo a pochi profili.

Farsi carico del rischio di futuri e probabili aumenti per un risparmio iniziale così contenuto non è una strategia vantaggiosa per la maggior parte delle famiglie. Non a caso, la maggioranza dei richiedenti in Italia continua a preferire la sicurezza del tasso fisso, che garantisce la certezza di una rata costante e sostenibile per tutta la durata del finanziamento.

Questa garanzia di prevedibilità, con il variabile, non si ha mai. La scelta di un mutuo a tasso variabile resta un'opzione interessante solo per chi dispone di un reddito elevato e di un'alta tolleranza al rischio, potendo così gestire con serenità eventuali rialzi, con la consapevolezza di poter eventualmente ricorrere alla surroga del mutuo gratuitamente.

Per tutti gli altri profili, e in particolare per chi desidera una gestione sicura e vantaggiosa del budget familiare, il tasso fisso si conferma oggi la scelta più conveniente e prudente.

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Come fare una scelta consapevole con la comparazione online?

In un contesto di mercato così dinamico, con previsioni di ulteriori rialzi, orientarsi tra le diverse offerte di mutuo casa può risultare complesso. La scelta tra tasso fisso e variabile non deve basarsi solo sulla rata iniziale, ma su un'analisi approfondita del piano di ammortamento e della sua sostenibilità a lungo termine. È qui che gli strumenti digitali diventano un alleato prezioso.

Piattaforme di comparazione online come Segugio.it svolgono un ruolo fondamentale. Questi servizi non si limitano a elencare i tassi di interesse più bassi, ma permettono di effettuare simulazioni dettagliate e personalizzate.

Inserendo l'importo desiderato e la durata del finanziamento, il consumatore può confrontare in modo chiaro e trasparente i piani di ammortamento delle diverse soluzioni, visualizzando l'impatto di un tasso fisso rispetto a uno variabile sul proprio bilancio familiare.

Utilizzare un comparatore significa quindi fare una scelta informata, privilegiando non solo il risparmio immediato, ma soprattutto la stabilità e la sicurezza finanziaria per il futuro.

Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso

Banca Tasso Rata Taeg
Crédit Agricole Italia 2,99% € 421,06 3,32%
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