⏰ In 30 secondi:
- Nel 2025 il 79,5% dei pensionati ha preferito l'acquisto rispetto all'affitto;
- I pensionati prediligono i trilocali, con domanda di spazi grandi in crescita;
- Il mutuo casa è una soluzione accessibile anche per i pensionati.
La tendenza crescente degli anziani verso l'acquisto di case rispetto all'affitto rappresenta un cambiamento significativo nel panorama immobiliare italiano. Con un forte interesse per le abitazioni principali e una continua ricerca di spazi più ampi, i pensionati si affermano come attori chiave in questo mercato.
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Negli ultimi anni, i dati provenienti dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa hanno rivelato un cambiamento significativo nelle abitudini abitative dei pensionati italiani. Nel 2025, ben il 79,5% di loro ha scelto di acquistare una casa, mentre solo il 20,5% ha optato per l'affitto. Questo trend segnala un'inversione rispetto agli anni precedenti, quando la propensione a scegliere l'affitto era più forte; nel 2022, per esempio, la quota di chi affittava sfiorava il 28%.
La preferenza per l'acquisto si riflette anche nella composizione del mercato immobiliare. I pensionati rappresentano il 7,7% degli acquirenti totali, una percentuale che si mantiene sostanzialmente stabile rispetto all'8% del 2024. Il dato suggerisce che, nonostante le sfide economiche, i pensionati continuano a considerare l'acquisto di una casa come una scelta vantaggiosa.
Le motivazioni alla base di questa decisione sono molteplici. La maggioranza dei pensionati, il 69,8%, ha acquistato un immobile nel 2025 per stabilirsi nella nuova abitazione, mentre il 18,9% ha visto l'acquisto come un'opportunità di investimento e l'11,3% ha scelto di comprare una casa vacanza.
Dall’analisi di Tecnocasa emerge come gli acquisti per investimento siano diminuiti rispetto al 2024, passando dal 22,1% al 18,9%. Il calo è in linea con la tendenza generale del mercato immobiliare italiano, dove la percentuale di investitori di tutte le età è scesa dal 19,0% al 17,9%.
Anche gli acquisti di case vacanza sono diminuiti, il che suggerisce una maggiore cautela tra i pensionati. In generale, comunque, le compravendite dei pensionati riguardano quasi sempre l'acquisto dell'abitazione principale: anche nel 2024 la percentuale sfiorava il 66%.
Analizzando le tipologie di abitazioni acquistate, emerge che i pensionati prediligono i trilocali, che rappresentano il 36,5% delle scelte. Al contempo si osserva, però, un'inversione di tendenza nell'acquisto di soluzioni indipendenti, che negli anni precedenti avevano visto un incremento. Nel 2025, queste soluzioni abitative sono tornate ai livelli del triennio 2021-2023, attestandosi al 14,4%.
Al contrario, la domanda per abitazioni più ampie è in crescita, con le vendite di quattro locali e cinque locali che raggiungono le percentuali più alte dal 2019, rispettivamente il 16,7% e il 5,5%. I bilocali, infine, coprono il 23,8% del campione esaminato. Percentuali simili si registravano nel 2024. Le soluzioni indipendenti rappresentavano il 15,3% del totale, i bilocali il 25,1% e i trilocali il 36,6%. I quattro locali si attestavano al 15,2% e i cinque locali coprivano il 5,0% del campione esaminato.
Un altro aspetto da considerare è il ricorso al mutuo casa. Nel 2025, l'8,8% dei pensionati ha deciso di accendere un mutuo per l'acquisto della casa Si tratta di una quota contenuta, ma che evidenzia come il finanziamento rappresenti una soluzione concreta e accessibile anche per questa fascia di acquirenti. Oltre 91% degli acquisti è avvenuto invece senza mutuo, evidenziando una preferenza per soluzioni di pagamento più dirette e una maggiore capacità di investimento da parte dei pensionati.
Nel corso del 2024 gli acquisti con mutuo hanno rappresentato il 9,3% del totale, contro il 6,6% del 2023: un incremento che segnala un interesse in progressiva crescita verso le soluzioni di finanziamento, anche tra i pensionati.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 2,95% | € 418,91 | 3,11% |
| Banco di Sardegna | 2,95% | € 418,91 | 3,15% |
| Crédit Agricole Italia | 2,90% | € 416,23 | 3,15% |
| BPER Banca | 2,95% | € 418,91 | 3,17% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,28% | € 436,85 | 3,48% |
| Banca Sella | 3,35% | € 440,71 | 3,55% |
| Webank | 3,48% | € 447,93 | 3,59% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,38% | € 442,37 | 3,64% |
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