Prestiti personali: +10,2% e Gen Z protagonista: i dati Experian-Segugio.it
La situazione dei tassi, dopo i ribassi da parte della BCE, spinge il mercato italiano del credito al consumo, che archivia il bilancio 2025 con le richieste aumentate del 10,2% su base annua. Questa vivacità è stata alimentata in modo diretto da un contesto finanziario più favorevole.
Le richieste di prestiti personali crescono del 10,2% grazie al calo dei tassi;
Il consolidamento debiti è la finalità che cresce di più: +14,6% nel 2025;
La Gen Z guida il dinamismo: importi medi su del 13,3% nei prestiti personali.
Il 2025 si è confermato un anno di consolidamento e crescita per il credito al consumo in Italia, secondo quanto emerge dall’ultimo “Rapporto sui Prestiti” realizzato congiuntamente da Segugio.it ed Experian Italia.
Il dato più rilevante che emerge dalle analisi è la netta progressione deiprestiti personali, le cui richieste sono aumentate del 10,2% su base annua. Questa vivacità è stata alimentata in modo diretto da un contesto finanziario più favorevole: il tasso annuo medio (TAN) si è infatti attestato all'8,33%, segnando una flessione rispetto all'8,81% registrato nel 2024.
In particolare, il mese di novembre 2025 ha rappresentato un punto di svolta, con i tassi scesi all'8,13%, il livello più basso toccato da febbraio 2023. Questa discesa del costo del denaro ha iniettato nuova fiducia nelle famiglie, permettendo loro di pianificare progetti con maggiore serenità.
Anche il comparto della cessione del quintoper dipendenti privati ha beneficiato di questa dinamica, con tassi medi al 6,64%, in calo di ben 59 punti base rispetto all'anno precedente.
Importi medi in ascesa: si finanzia la qualità
Non è cresciuto solo il numero di richieste, ma anche il valore economico dei finanziamenti. Gli importi medi richiesti hanno mostrato un trend rialzista trasversale a tutti i prodotti.
Per i prestiti personali, la cifra media ha raggiunto i 12.483 euro, con un incremento del 7,5%. Ancora più marcata la crescita nelle cessioni del quinto: i pensionati hanno richiesto in media 18.309 euro (+11,1%), mentre i dipendenti privati si sono attestati su 16.392 euro (+9,8%).
Questo aumento suggerisce un cambiamento strutturale nella domanda: il credito non è più solo uno strumento di emergenza, ma un volano per investimenti di valore più elevato. Anche nei prestiti finalizzati, nonostante una contrazione complessiva dei volumi (-5,9%), l'importo medio è salito del 9,5%, arrivando a 1.584 euro.
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Finalità: la liquidità resta regina, ma il consolidamento accelera
Analizzando le ragioni che spingono gli italiani a richiedere un prestito personale, il prestito liquidità si conferma al primo posto, rappresentando il 27% del totale delle richieste. Tuttavia, il vero protagonista dell'anno è il prestito consolidamento debiti. Questa finalità è salita al secondo posto nel mix delle richieste (18,4%), facendo registrare una crescita del 14,6% rispetto al 2024.
Sempre sul fronte delle finalità, il prestito ristrutturazione rimane una voce stabile (13% del mix), ma con importi medi in crescita del 7,2%. Nel mondo dei prestiti finalizzati, invece, assistiamo a una dicotomia: se i telefoni cellulari restano la categoria più finanziata (30,3%), subiscono però un calo del 9,8%. Al contrario, esplode la domanda per la mobilità: le richieste per prestito autousate sono cresciute del 18,2%, seguite da motocicli e biciclette (+14,4%).
Il cambio della guardia: la Gen Z guida la crescita
Forse il dato più sorprendente del rapporto riguarda il profilo anagrafico dei richiedenti. Sebbene la Gen X (45-60 anni) continui a detenere la quota maggiore di volumi (oltre il 43% nei prestiti personali), è la Gen Z (18-29 anni) a mostrare il dinamismo più elevato.
I giovanissimi hanno registrato la crescita più sostenuta degli importi medi richiesti su tutti i fronti: +13,3% per i prestiti personali e il +20,1% per i prestiti finalizzati. Anche nelle richieste di finanziamento per acquisto di beni specifici, la Gen Z segna un +11,0%.
Questi numeri indicano che le nuove generazioni stanno entrando nel mercato del credito con obiettivi ambiziosi e una chiara propensione all'investimento nel proprio stile di vita e nella propria autonomia.
Geografia del credito: il Sud punta sulla dimensione del prestito
La distribuzione geografica del credito in Italia mostra sfumature interessanti. Il Nord Ovest si conferma l'area trainante per volumi, coprendo il 30,8% delle richieste di prestiti personali. Tuttavia, è il Sud Italia a registrare l'incremento più marcato degli importi medi nei prestiti personali, con un +9,3%.
Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, il Mezzogiorno detiene il primato dei volumi (44,4%), mentre le regioni settentrionali si distinguono per l'aumento del valore dei finanziamenti richiesti, con punte del +17,1% nel Nord Est. Il Centro Italia, invece, mantiene la sua leadership storica nella cessione del quintoper dipendenti pubblici, con il 27,5% delle richieste nazionali.
L’analisi 2025 sul credito bancario alle imprese mostra una forte concentrazione dei finanziamenti al Nord, a svantaggio di Sud e piccole imprese. Tuttavia, per le famiglie il quadro è diverso. I dati sui prestiti personali e la cessione del quinto rivelano tassi vantaggiosi e opportunità di risparmio.
I prestiti alle famiglie in Italia tornano a crescere, superando i 604 miliardi di euro nel 2025. Tuttavia, un'analisi del sindacato Fabi rivela che il costo del credito resta più caro della media europea. Confrontare le offerte online per trovare i migliori tassi è sempre più cruciale per le famiglie.
Non si ferma la corsa ai prestiti da parte di famiglie e imprese. A certificarlo è il rapporto mensile di marzo 2026 dell'Associazione bancaria italiana (ABI), che ha registrato un +2,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La richiesta di prestiti da parte di famiglie e imprese denota una solida fiducia nel sistema economico.
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