⏰ In 30 secondi:
- A marzo il TAEG medio dei prestiti personali scende al 7,94%, sotto l'8%.
- Dipendenti e pensionati possono risparmiare con la cessione del quinto;
- Importi medi in crescita: 12.600 € per i prestiti, 22.325 € per la cessione.
A marzo il TAEG medio delle pratiche di prestito erogate su Segugio.it si è attestato al 7,94%, in calo di 20 punti base rispetto all'8,14% di febbraio, mentre la cessione del quinto si è confermata ancora l'opzione più vantaggiosa per dipendenti e pensionati.
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A marzo 2026 il TAEG medio dei prestiti personali scende sotto l'8%, segnando il punto più basso di un trend in calo che dura ormai da oltre un anno. I dati dell'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it rilevano un primo trimestre in cui i benefici del lungo ciclo di allentamento monetario avviato dalla BCE nell'estate del 2024 continuano a produrre effetti concreti, con importi medi in crescita, cessione del quinto sempre più competitiva e durate dei finanziamenti ai massimi dal 2022.
Il dato più rilevante del trimestre riguarda i prestiti personali: a marzo il TAEG medio delle pratiche erogate si è attestato al 7,94%, in calo di 20 punti base rispetto all'8,14% di febbraio. Un calo che consolida una tendenza al ribasso durata oltre un anno e che rende l'accesso al credito progressivamente più conveniente per una fascia ampia di consumatori.
Sul fronte degli importi, il primo trimestre del 2026 registra una media di € 12.600, dato in aumento di € 200 rispetto al quarto trimestre del 2025 e il più alto dal 2022. Le richieste per somme superiori a € 20.000 hanno superato il 15% del totale (15,4%), evidenziando una crescente propensione a finanziare progetti di maggior peso economico.
In cima alle finalità di spesa si conferma la liquidità, che assorbe il 28,9% delle domande; seguono il consolidamento debiti (21,9%) e l'acquisto di un'auto usata (21,1%), dato quest'ultimo in linea con il trimestre precedente.
Anche la durata dei piani di rimborso rimane stabile, con una media di 5 anni e 7 mesi, la più elevata dal 2022. I prestiti per il consolidamento debiti restano quelli con l'orizzonte temporale più lungo (6 anni e 8 mesi in media), seguiti dai prestiti per la ristrutturazione casa (6 anni) e dai prestiti per l'acquisto di un'auto usata (5 anni e 6 mesi).
Chi richiede un prestito personale oggi ha mediamente 45 anni, in crescita rispetto ai 44 anni e 4 mesi del trimestre precedente. Gli Over 56 rappresentano oltre un quinto delle richieste totali (20,5%), mentre le domande da parte degli Under 26 calano in modo significativo, scendendo dal 6,8% al 5,2% del mix: un segnale che merita attenzione, e che suggerisce come i più giovani stiano forse ancora aspettando condizioni più favorevoli o stiano ricorrendo ad altri strumenti.
Per chi ha un contratto di lavoro dipendente pubblico o privato o percepisce una pensione, la cessione del quinto rimane la soluzione di finanziamento strutturalmente più vantaggiosa. Il meccanismo è semplice: la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dal cedolino pensione e questo riduce il rischio per le finanziarie, che possono offrire tassi più bassi. Il risultato, confermato dai dati di Segugio.it, è un divario sostanziale rispetto ai prestiti personali tradizionali.
A marzo 2026 il TAEG medio delle cessioni del quinto per dipendenti privati si mantiene stabile al 6,61%, quasi 150 punti base al di sotto della media dei prestiti personali. I dipendenti pubblici si trovano in una posizione ancora più vantaggiosa, con un TAEG medio del 5,74%: condizioni che rimangono tra le più competitive dell'intero mercato del credito al consumo. Per i pensionati, invece, si osserva un lieve miglioramento rispetto al mese precedente: il TAEG medio è sceso dall'8,08% di febbraio al 7,97% di marzo, un calo di circa 10 punti base che segna comunque una direzione positiva.
Guardando alla distribuzione delle richieste nel trimestre, i dipendenti privati continuano a rappresentare la categoria più numerosa, con il 46,7% del totale, seppur in lieve calo rispetto al 50,0% del quarto trimestre 2025. In crescita sia la quota dei dipendenti pubblici (dal 27,1% al 27,6%) che quella dei pensionati, saliti al 25,7% del mix dal 22,9% di fine 2025.
Nel primo trimestre del 2026 l'importo medio richiesto per le cessioni del quinto sale a € 22.325, in aumento di circa 650 € rispetto a € 21.669 del trimestre precedente. A richiedere le somme più elevate sono i dipendenti pubblici (26.634 € in media), seguiti dai dipendenti privati (20.942 €) e dai pensionati (20.130 €).
Anche la durata dei finanziamenti si allunga: la media del trimestre è di 8 anni e 5 mesi, circa 3 mesi in più rispetto all'ultimo quarto del 2025. In particolare, la quota di cessioni del quinto con durata massima di 10 anni è cresciuta in modo significativo, passando dal 59,0% al 64,2% del totale. Un segnale che i consumatori preferiscono rate mensili più contenute, anche a fronte di un impegno temporale maggiore.
Dal punto di vista geografico la distribuzione rimane sostanzialmente invariata, con il Nord Italia che guida occupando il 44,0% delle richieste, seguito da Sud e Isole (32,7%) e dal Centro (23,3%).
In un mercato dove i tassi variano in modo significativo a seconda della categoria del richiedente, della finalità del finanziamento e dell'istituto erogante, la comparazione è uno strumento indispensabile.
Chi è interessato a un prestito personale o a una cessione del quinto può trovare un alleato fondamentale in Segugio.it, il comparatore che aiuta a trovare le soluzioni più vantaggiose in modo rapido e trasparente.
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Prestito Personale Younited | € 151,56 | 7,37% | 7 anni |
| Prestito Personale Crediper Crediper | € 151,91 | 7,48% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 151,25 | 7,82% | 7 anni |
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 153,90 | 7,87% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 154,53 | 8,69% | 7 anni |
| DB EASY DIGITAL Deutsche Bank | € 161,40 | 10,85% | 7 anni |
| Prestito Compass Compass | € 178,63 | 13,42% | 7 anni |
Contrariamente agli stereotipi, i Millennials si rivelano i più disciplinati nella gestione del denaro. Secondo uno studio, il 57,7% degli under 45 riesce a risparmiare. Un approccio che integra la creazione di un fondo di sicurezza con il ricorso al credito per realizzare progetti.
L'età media dei pensionati richiedenti la cessione del quinto nel periodo esaminato è stata di 68 anni. Questa tendenza è influenzata dalla propensione degli istituti di credito a favorire le richieste provenienti da pensionati più recenti, che sono in grado di affrontare prestiti a lungo termine.
Nel periodo ottobre 2025-marzo 2026, secondo l'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, le richieste di cessione del quinto presentate dai pensionati sul portale hanno rappresentato solo il 22,25% del totale delle domande elaborate, segnando una leggera flessione rispetto all'anno precedente.