Animali domestici in auto: la metà dei proprietari non li trasporta in sicurezza
Il risultato arriva da una recente indagine condotta per Tavo Pets, che ha preso in esame un campione di 5.000 proprietari di pets. L'articolo 169 del Codice della Strada impone l'utilizzo sistemi di ritenuta idonei: chi non rispetta la norma, rischia una sanzione fino a 344 euro.
Trasportare animali domestici in auto senza sistemi di protezione è ancora una pratica particolarmente diffusa. Lo conferma un’indagine condotta da Statista per Tavo Pets su 5.000 proprietari, che colloca il nostro Paese in una fascia di comportamento decisamente critica: più di un conducente su due viaggia con un animale sprovvisto di trasportino, gabbia, rete divisoria o cintura di sicurezza omologata, mettendo a rischio non solo la propria incolumità, ma anche quella del proprio animale domestico e dei passeggeri.
Le conseguenze di distrazioni alla guida causate da animali domestici
Il dato più preoccupante non riguarda solo la percentuale, ma le conseguenze pratiche di questo comportamento. Circa un terzo degli intervistati dichiara di essere stato pericolosamente distratto da un cane o da un gatto intento a “giocare” con volante o leva del cambio o a salire in grembo al guidatore. Si tratta di comportamenti che possono diventare la causa di un incidente stradale.
Animali in auto: cosa prevede il Codice della Strada?
L’articolo 169, comma 6, stabilisce che iltrasporto di animali domestici è ammesso “purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo”.
Chi viola la norma sul trasporto dei pets rischia una sanzione amministrativa che varia da 87 a 344 euro.
L'importanza del trasporto corretto di animali domestici
La mancanza di sistemi di ritenuta non ha effetti solo sulla circolazione e sulle eventuali sanzioni, ma anche direttamente sugli animali. Secondo l’indagine, il 59% dei proprietari riferisce che il proprio cane o gatto ha riportato fastidi o lesioni dopo sinistri lievi, proprio perché non bloccato da un sistema di ritenuta. In assenza di un trasportino o di una rete, il pet è esposto non solo a contusioni, ma anche a fratture, lussazioni e traumi cranici, con costi veterinari elevati e, nei casi più gravi, con possibili complicanze permanenti.
Animali domestici in auto: i benefici del trasportino
Il trasportino non è solo un presidio di sicurezza, ma anche uno strumento di benessere per l’animale.
Il 70% dei cani e dei gatti mostra segnali di ansia in auto, con tensione, iperattività o disturbi gastrointestinali dovuti allo stress da viaggio. Un trasportino ancorato al veicoloagisce come “rifugio”: limita scivolate e cadute durante frenate e curve, riducendo la nausea.
Medici veterinari comportamentalisti indicano che, se abituato gradualmente, l’animale impara in poche settimane a percepire il trasportino come una tana sicura, diminuendo le reazioni di panico e di agitazione durante il tragitto.
Il viaggio in auto non è l’unico momento in cui l’animale domestico può mettere in difficoltà il proprietario: fughe, danni a cose o persone, esigenze veterinarie impreviste possono diventare un peso economico importante. In questo contesto, l’assicurazione per animali domestici si rivela uno strumento pensato proprio per tutelare chi vive con un cane, un gatto o altri pets.
Per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze, è utile confrontare più offerte e leggere attentamente le condizioni generali di contratto. Rivolgersi a un portale di comparazione come Segugio.it permette di analizzare in modo semplice e trasparente le diverse polizze, confrontando premi, massimali, coperture e franchigie, per scegliere la formula che meglio si adatta alla razza, all’età e allo stile di vita del proprio animale domestico.
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