⏰ In 30 secondi:
- Federproprietà appoggia l'obbligo ANIA di polizza catastrofale sulla casa;
- L'introduzione sarebbe graduale, partendo dalle case già riqualificate;
- Proposti schema nazionale obbligatorio e incentivi fiscali per le famiglie.
Terremoti, alluvioni ed eventi climatici estremi mettono sotto pressione il patrimonio immobiliare italiano. Federproprietà apre alla proposta di un’assicurazione obbligatoria contro i rischi catastrofali per le abitazioni, chiedendo un’introduzione graduale e sostegni fiscali.
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In Italia, la grande maggioranza dei Comuni convive con il rischio di frane, alluvioni ed erosione costiera, mentre le abitazioni private risultano in larga parte scoperte sul fronte assicurativo.
A fronte di un aumento marcato degli eventi meteorologici estremi, Federproprietà ritiene che sia arrivato il momento di fare un salto di qualità nella tutela della casa: l'Associazione, infatti, sostiene la proposta dell'ANIA di introdurre l'obbligo di polizza catastrofale per gli immobili residenziali.
Federproprietà si dice disponibile a lavorare a un progetto condiviso con le compagnie e il Governo, a condizione che il percorso sia costruito per gradi e sostenuto da incentivi adeguati, evitando così di scaricare tutto e subito sui bilanci delle famiglie.
Il modello di riferimento è quello delineato dall’ANIA: partire da segmenti di patrimonio immobiliare ben definiti e ampliarne via via la copertura. La logica è duplice: consentire al mercato di affinare prodotti e tariffe in un contesto nuovo e, allo stesso tempo, accompagnare i proprietari in un’evoluzione culturale che considera l’assicurazione contro le catastrofi naturali non più un optional, ma una componente strutturale della protezione della casa.
Il primo tassello è di iniziare dalle abitazioni che hanno già beneficiato di incentivi pubblici per la riqualificazione edilizia. Federproprietà riprende la linea suggerita dal presidente ANIA, Giovanni Liverani, che individua in questi immobili il campo di prova per integrare gli interventi di messa in sicurezza con le nuove coperture assicurative.
L’idea è chiara: chi ha ricevuto sostegno pubblico per migliorare struttura ed efficienza della casa potrebbe essere chiamato, per primo, a completare la protezione aggiungendo una garanzia contro terremoti, alluvioni e altre calamità naturali.
Il presidente di Federproprietà utilizza parole nette per descrivere la fase che il Paese sta attraversando: il quadro climatico e la frequenza delle calamità non consentono più di limitarsi a interventi tampone dopo l’emergenza.
Il numero uno dell'Associazione spiega che la tutela delle famiglie e delle loro abitazioni passa da una logica che mette al centro la prevenzione: una combinazione di opere sul territorio, regole chiare e strumenti finanziari pensati per assorbire gli effetti economici dei disastri naturali.
La proposta si articola su due binari. Il primo è la creazione di uno schema nazionale di assicurazione obbligatoria che metta in relazione il ruolo dello Stato e quello delle compagnie assicurative, definendo con chiarezza ambiti di intervento, responsabilità e modalità di copertura. Il secondo riguarda il potenziamento degli strumenti fiscali, per favorire una larga adesione alle polizze e alleggerire l’impatto del premio sui bilanci delle famiglie.
In questo scenario, il tema della polizza casa esce dalla nicchia e diventa centrale anche per i proprietari che, oggi, non hanno alcun obbligo formale. Anticipare i tempi rispetto a eventuali norme future può essere una scelta prudente: inserire una garanzia contro gli eventi atmosferici estremi nella propria polizza casa permette di mettere in sicurezza il valore dell’immobile e la stabilità del bilancio familiare.
Segugio.it consente di confrontare rapidamente le offerte di assicurazione casa delle diverse compagnie partner, verificando quali prodotti includano coperture catastrofali, a che condizioni e con quali franchigie.
Utilizzare il portale aiuta a evitare scelte affrettate o basate solo sul prezzo e a costruire una protezione su misura, in linea con quella cultura della prevenzione che Federproprietà indica come chiave per affrontare un Paese sempre più esposto ai rischi naturali.
Analizzando le richieste di mutuo, emerge che oltre il 60% si concentra su importi compresi tra 100.000 e 300.000 euro, con una preferenza per abitazioni di media grandezza. La durata dei mutui rivela che la classe tra i 25 e i 30 anni rappresenta il 43,8% del totale delle richieste; oltre il 90% dei mutui prevede piani di rimborso superiori ai 15 anni, dimostrando la propensione delle famiglie a optare per rate più diluite nel tempo per gestire meglio il proprio bilancio.
L'acquisto di una seconda casa si conferma una scelta costante per gli italiani. Secondo l'Osservatorio Mutui di Segugio.it, nel secondo trimestre del 2026 i mutui erogati per questa finalità pesano per l'8,9% del totale, mentre le richieste si attestano all'8,1%, con una netta preferenza per il tasso fisso.
La scarsa diffusione delle polizze per le abitazioni rappresenta un'opportunità persa per molti proprietari. La protezione della propria casa non solo offre tranquillità in caso di eventi imprevisti, ma può anche rivelarsi fondamentale per la stabilità economica delle famiglie. Con eventi meteorologici estremi e sismi sempre più frequenti, è importante che gli italiani prendano coscienza dei vantaggi di una copertura assicurativa adeguata.