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Premi RC Auto: il Governo valuta interventi contro le differenze territoriali

Le differenze di prezzo delle polizze RC Auto continuano a penalizzare soprattutto gli automobilisti del Mezzogiorno. Il Governo valuta possibili interventi: tra le ipotesi allo studio c'è una revisione dei criteri che incidono sulla determinazione dei premi assicurativi.

Emanuele Anzaghi
A cura di Emanuele Anzaghi

Esperto di assicurazioni

modellino di auto e chiavi su banconote
RC Auto: focus sulle differenze di prezzo tra i territori

⏰ In 30 secondi:

  • Il Governo valuta come ridurre i divari territoriali sui premi RC Auto;
  • Il MIMIT punta a ridurre il peso geografico a favore del profilo del guidatore;
  • A marzo 2026 il premio medio RC Auto è salito a 355 euro (+1,5%).

Il costo dell'assicurazione auto continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per milioni di automobilisti italiani. Non soltanto per l'andamento delle tariffe, ma anche per le forti differenze che ancora oggi caratterizzano il territorio nazionale. A parità di veicolo e di profilo assicurativo, infatti, il premio RC Auto può variare sensibilmente a seconda della provincia o della regione di residenza.

Proprio questo tema è tornato all'attenzione del Governo. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha avviato un confronto con alcuni dei principali protagonisti del settore assicurativo per analizzare le cause di queste disparità. L'obiettivo non è mettere in discussione la libertà tariffaria delle compagnie, ma verificare se esistano margini per ridurre le differenze considerate eccessive da molti assicurati.

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Costo RC auto: nel mirino i divari tra le varie Regioni

Le maggiori criticità continuano a riguardare diverse aree del Mezzogiorno, dove gli automobilisti si trovano spesso a sostenere costi superiori rispetto a quelli registrati in gran parte del Centro e del Nord Italia.

Si tratta di una situazione che da anni alimenta polemiche e richieste di intervento. Molti consumatori ritengono infatti che il peso attribuito al fattore geografico nella determinazione delle tariffe sia ancora troppo elevato, soprattutto nei casi in cui conducenti con comportamenti virtuosi finiscono per pagare premi significativamente più alti soltanto in virtù della zona di residenza.

Le segnalazioni arrivate al Ministero negli ultimi mesi hanno contribuito a riaccendere l'attenzione sul tema, spingendo le istituzioni ad approfondire la questione.

Il tavolo di confronto con il settore assicurativo

Per affrontare il problema, il Ministero ha riunito allo stesso tavolo i rappresentanti delle principali istituzioni e organizzazioni coinvolte nel mercato assicurativo.

Al confronto hanno partecipato l'IVASS, l'ANIA, alcune compagnie e il Garante per la sorveglianza dei prezzi. L'obiettivo è avviare un percorso di analisi che consenta di comprendere quali strumenti possano contribuire a ridurre gli squilibri esistenti senza alterare il funzionamento del mercato.

Dall'incontro è emersa la volontà di proseguire il lavoro attraverso una serie di approfondimenti tecnici destinati a valutare possibili modifiche alle regole attualmente in vigore.

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RC auto: verso una revisione del peso della componente geografica

L'attenzione si concentra in particolare sulle aggregazioni territoriali utilizzate all'interno del sistema assicurativo, che contribuiscono a definire il livello dei premi applicati agli automobilisti.

L'idea è quella di verificare se sia possibile ridurre il peso della componente geografica, attribuendo maggiore rilevanza ad altri elementi legati al singolo assicurato. Tra questi figurano la storia assicurativa personale, il comportamento alla guida e il rischio effettivo associato al conducente.

In questo modo, si punta a costruire un sistema che premi maggiormente gli automobilisti virtuosi, indipendentemente dall'area del Paese in cui risiedono.

Premi RC auto in aumento, ma con una crescita più contenuta

Il confronto sulle differenze territoriali arriva in un momento particolare per il mercato delle assicurazioni auto. Secondo i dati diffusi dall'ANIA, il premio medio RC Auto relativo ai contratti rinnovati nel marzo 2026 si è attestato a 355 euro al netto delle imposte. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente si registra un aumento dell'1,5%.

Si tratta di una crescita relativamente contenuta, soprattutto se confrontata con gli incrementi più marcati osservati nei mesi precedenti. Nonostante ciò, il tema del costo delle polizze continua a occupare un posto centrale nel dibattito tra istituzioni, compagnie e consumatori.

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Un aiuto concreto arriva da Segugio.it: grazie al confronto delle assicurazioni auto delle più importanti compagnie online, è possibile individuare la polizza con il miglior rapporto garanzie/prezzo.

Un esempio? Supponiamo di voler stipulare una RC Auto per un cliente generico di Aosta – 44enne che assicura una Toyota Yaris 2ª serie 1.0 benzina, prima classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 7.500 chilometri.

Segugio.it consiglia il preventivo Prima, che fa pagare solo 131,00 euro (prezzo aggiornato al mese di giugno 2026).

Prima prevede una copertura con formula di guida esperta, che ammette alla guida del veicolo assicurato solo conducenti di età superiore ai 26 anni, e garantisce un massimale di 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose.

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