⏰ In 30 secondi:
- Il rinnovo delle patenti A e B potrebbe passare a 10 anni fino ai 65 anni;
- Per le patenti professionali il limite potrebbe salire da 68 a 70 anni;
- Le nuove regole dovrebbero entrare in vigore dal 1° gennaio 2028.
Il rinnovo del documento potrebbe diventare meno frequente, grazie alla nuova validità decennale prevista fino ai 65 anni. Novità anche per i conducenti professionali: previsto, infatti, l’innalzamento da 68 anni a 70 anni del limite anagrafico delle patenti del gruppo 2.
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La patente di guida è un documento indispensabile per circolare legalmente su strada e richiede attenzione non soltanto al momento del conseguimento, ma anche durante gli anni successivi. La sua validità è legata a scadenze precise, che ogni conducente deve rispettare per continuare a guidare in regola.
Con la revisione del Codice della Strada, approvata dal Consiglio del Ministri in via preliminare il 13 ottobre 2026, le regole relative alla durata del documento sono tornate al centro dell'attenzione. Ecco quali sono le disposizioni da conoscere e quali cambiamenti potrebbero interessare i guidatori italiani.
La durata della patente varia in base alla categoria del documento e all'età del conducente. Per il gruppo 1, che comprende le patenti A e B utilizzate rispettivamente per motocicli e automobili, la validità è di dieci anni fino ai 50 anni, di cinque anni fino ai 70 anni, di tre anni tra 70 e 80 anni e di due anni dopo gli 80 anni.
Le patenti del gruppo 2, ossia C e D, seguono regole specifiche, con controlli più frequenti (uno, due o cinque anni) legati alla categoria del veicolo e all'età del titolare (che non deve superare i 68 anni).
Per rinnovare il documento è necessario sottoporsi a una visita medica che accerti il possesso dei requisiti psicofisici richiesti per guidare. La procedura comprende anche la presentazione della documentazione e il pagamento degli importi previsti. In presenza di particolari condizioni di salute, può essere necessario rivolgersi alla Commissione Medica Locale.
La principale novità allo studio riguarda il rinnovo delle patenti del gruppo 1, per motocicli e automobili.
Se la proposta sarà confermata, chi ha superato i 50 anni non dovrà più rinnovare la patente ogni cinque anni, ma potrà beneficiare di una validità di dieci anni fino al compimento dei 65 anni. Si tratterebbe di un cambiamento significativo per gli automobilisti, che potrebbero ridurre il numero delle visite mediche e le spese amministrative sostenute nel corso degli anni.
L'allungamento della scadenza non significherebbe, però, eliminare i controlli sull'idoneità alla guida. La verifica dei requisiti psicofisici resterebbe fondamentale per garantire che ogni conducente possa circolare senza mettere a rischio sé stesso e gli altri utenti della strada.
Un'altra modifica riguarda chi guida per lavoro, come gli autotrasportatori e gli autisti di mezzi destinati al trasporto di persone. Per le patenti del gruppo 2 - categorie C, C1, C1E, CE, D, D1, D1E e DE - è previsto l'innalzamento da 68 a 70 anni del limite anagrafico.
La possibilità di continuare a svolgere queste attività sarebbe subordinata a verifiche mediche biennali. L'obiettivo è consentire una maggiore continuità lavorativa, senza rinunciare ai controlli necessari per valutare l'effettiva capacità di guidare veicoli che richiedono particolare attenzione e responsabilità.
Le modifiche descritte non devono essere considerate già operative. Come anticipato, le disposizioni sul rinnovo fanno parte del percorso di revisione del Codice della Strada e richiedono il completamento dell'iter normativo, oltre alla pubblicazione degli allegati tecnici con le indicazioni applicative.
L'approvazione definitiva dovrebbe arrivare entro marzo 2027, con l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2028, salvo cambiamenti durante l'approvazione.
Nel frattempo, gli automobilisti devono rispettare le scadenze attuali riportate sulla patente e prenotare per tempo la visita medica. Controllare la data di validità del documento resta essenziale per evitare di mettersi alla guida con una patente scaduta.
Mantenere in regola la patente è soltanto uno degli aspetti da considerare per una guida responsabile. Anche l'assicurazione RCA obbligatoria merita attenzione, soprattutto quando si pianificano le spese legate alla gestione del veicolo.
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