IMU, seconda rata in scadenza il 16 dicembre: ecco chi paga e chi è esente
Si avvicina la data di pagamento dell'IMU, l'Imposta Unica sugli Immobili, fissata al 16 dicembre. Resta esente la prima abitazione (ma non quelle di lusso) e le relative pertinenze come garage e cantine. Ecco tutto quello che c'è da sapere, caso per caso.
Il prossimo 16 dicembre è la data da tenere a mente per il pagamento dell'Imposta Unica sugli Immobili (IMU), in altre parole la tassa sugli immobili di proprietà che ogni anno viene incassata dai Comuni di appartenenza. Una scadenza fissa che si aggiunge alle altre due di giugno e settembre (solo per la prima casa).
IMU: quando si è esenti dal pagamento?
Come già risaputo, l'IMU non è dovuta sull'abitazione principale e relative pertinenze (box, posto auto, garage, cantina, solaio) nei limiti di ciascuna categoria catastale:
- magazzini e locali di deposito come cantine e solai (C2);
- garage, stalle e scuderie (C6);
- tettoie chiuse o aperte (C7).
Per abitazione principale si intende un'unica unità immobiliare destinata a uso abitativo e classificata nel gruppo catastale A, in cui il proprietario è residente e vive abitualmente. Ciò significa che se non si è residenti si è tenuti al pagamento dell'imposta.
C'è, invece, una riduzione del 25% della base imponibile per immobili affittati a "canone concordato" (non canone libero), così come è prevista l'esenzione per quegli immobili che sono occupati abusivamente, a patto che sia stata presentata una denuncia alle autorità per violazione di domicilio. In questo caso, il proprietario dell'immobile può anche chiedere (entro 5 anni) il rimborso di quanto versato per il periodo in cui l'immobile non era nella sua disponibilità.
IMU: chi è tenuto a pagarla?
Sono sempre tenuti a corrispondere l'IMU tutti coloro siano proprietari di abitazioni di lusso ovvero che rientrano nelle categorie A1 (immobili signorili), A8 (ville), A9 (castelli e palazzi). In questo caso, si può applicare un'aliquota agevolata e una detrazione di 200 euro.
L'IMU va pagata anche da chi ha seconde case, fabbricati siano essi in affitto o no, o possiede pertinenze non della prima casa o che non rientrano nelle agevolazioni, così come per chi è proprietario di uffici, negozi, depositi, capannoni o altri immobili commerciali e industriali, nonché terreni agricoli, anche se incolti (esclusi solo i terreni ubicati in comuni montani o di collina).
L'IMU va inoltre corrisposta da chi è titolare di un reale diritto di godimento, come l'usufruttuario o chi ha diritto di utilizzo, enfiteusi e di superficie. Nel caso di più proprietari dello stesso terreno, ad esempio, l'imposta va corrisposta da ciascuno in proporzione alla quota di proprietà e con versamenti distinti.
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IMU e mutuo prima casa: detrazioni e confronto offerte
Chi ha contratto un mutuo prima casa ed è residente nell'immobile è tenuto al pagamento dell'IMU. Tuttavia, si ha diritto a una detrazione dall'IRPEF degli interessi passivi (compresi gli oneri accessori pagati alla banca). La detrazione fiscale è pari al 19% su un massimo di 4.000 euro. Se il mutuo è cointestato ogni contraente avrà diritto alla detrazione in base alla quota di interessi.
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IMU: come si calcola?
Per calcolare l'imposta si parte dalla rendita catastale dell'immobile aggiornata al 1° gennaio 2025, che deve poi essere rivalutata del 5%. La rendita catastale può essere ottenuta tramite una visura catastale o consultando il rogito dell'abitazione.
Il dato che si ottiene deve poi essere moltiplicato per il relativo coefficiente che dipende dalla tipologia dell'immobile, ad esempio 160 per le abitazioni e le pertinenze, 80 per gli uffici, 55 per negozi e botteghe.
Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale o modello F24; in questo secondo caso vanno indicati nella sezione "IMU e altri tributi locali":
- codice catastale del Comune;
- numero di immobili;
- anno di imposta;
- importo da versare con codice tributo per ogni singolo immobile;
- selezionare la voce "saldo".
Le offerte di mutuo prima casa a tasso fisso
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,10% | € 427,02 | 3,31% |
| Credem | 3,04% | € 423,76 | 3,42% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
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