⏰ In 30 secondi:
- La Manovra 2027 sostiene lavoro e reddito dei giovani con nuove agevolazioni;
- Per gli under 36 è prevista la cedolare all’1% sugli affitti concordati;
- Sui mutui prima casa la garanzia statale può arrivare fino all’80%.
La legge di Bilancio per il 2027 dedica ai giovani varie misure su fisco, lavoro e casa. Sono previsti incentivi alle imprese che assumono, una tassazione agevolata sugli aumenti di stipendio, sgravi sugli affitti concordati e la garanzia pubblica sui mutui prima casa.
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Trovare un lavoro stabile, costruire una base di risparmi, pagare un affitto sostenibile e accendere un mutuo casa è il percorso che molti under 36 immaginano per la propria autonomia.
La Legge di Bilancio per il 2027 interviene su quasi tutte queste tappe, anche se con risorse al momento limitate e misure in larga parte temporanee: vediamo dove si concentrano davvero i benefici e come possono riguardare chi sta progettando l’acquisto della prima abitazione.
Dei circa 26 miliardi di euro di interventi previsti dalla legge di Bilancio per il 2027, circa 600 milioni sono destinati a misure rivolte ai giovani, che toccano ambiti diversi ma strettamente collegati tra loro, dal lavoro al reddito, fino all’abitazione.
Alcune agevolazioni producono effetti diretti sul reddito dei giovani, come la tassazione ridotta sugli aumenti di stipendio o il tetto più alto per i fringe benefit, mentre altre passano attraverso le imprese, incoraggiate ad assumere con deduzioni e sgravi contributivi, oppure attraverso i proprietari di casa, chiamati a scegliere formule d’affitto più accessibili.
Completano il quadro la conferma della garanzia pubblica sui mutui prima casa under 36 e un nuovo strumento di risparmio dedicato ai nuovi nati, pensato per accompagnare le prossime generazioni fino alla maggiore età.
È proprio sul fronte delle assunzioni che si concentrano gli strumenti indiretti, pensati per sostenere l’occupazione giovanile attraverso le aziende. Nello specifico, la manovra prevede due misure importanti:
L’obiettivo dichiarato dal governo è ridurre il divario occupazionale che separa l’Italia dalla media europea proprio tra giovani e donne.
Per chi un impiego lo ha già, la novità più concreta riguarda i dipendenti del settore privato con meno di 30 anni e un reddito da lavoro fino a 28.000 euro: gli aumenti retributivi ottenuti nel 2027 rispetto all’anno precedente saranno tassati con un’imposta sostitutiva dell’1%, entro un tetto di 2.500 euro.
In termini pratici, un giovane che passa da 24.000 a 26.000 euro lordi potrebbe pagare circa 20 euro di imposta su quei 2.000 euro in più, invece dei circa 460 euro calcolati con l’aliquota Irpef ordinaria del 23%. Nello stesso anno raddoppia, inoltre, da mille a duemila euro, la soglia esentasse dei fringe benefit per i lavoratori fino a 30 anni.
Sul fronte della locazione, la manovra riduce all’1% la cedolare secca sui contratti a canone concordato quando l’inquilino ha meno di 36 anni. Il vantaggio fiscale va al proprietario, ma l’intento del governo è rendere più conveniente questa formula contrattuale, che prevede canoni inferiori ai valori di mercato, e allargare così l’offerta di case in affitto a prezzi calmierati per i più giovani.
La manovra guarda anche più lontano con il cosiddetto libretto alla nascita, misura strutturale che dal 1° gennaio 2027 assegna a ogni nuovo nato una posizione presso l’Inps, alimentata dallo Stato con 100 euro l’anno fino ai 18 anni e dai versamenti volontari delle famiglie, detraibili al 19% fino a mille euro annui. Al compimento della maggiore età il capitale potrà confluire in un fondo pensione o essere riscattato per esigenze come lo studio o la salute.
Il passaggio verso la proprietà è sostenuto dalla proroga fino al 31 dicembre 2029 della garanzia statale del Fondo prima casa, con uno stanziamento di 200 milioni per il 2028 e di altrettanti per il 2029.
Per gli under 36 con ISEE non superiore a 40.000 euro lo Stato può garantire fino all’80% della quota capitale del mutuo e questa copertura consente alle banche di finanziare una parte più ampia del prezzo d’acquisto, riducendo l’anticipo che il giovane deve versare di tasca propria, spesso il vero ostacolo per chi ha da poco iniziato a lavorare.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Credem | 2,95% | € 418,91 | 3,23% |
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,24% |
| Intesa Sanpaolo | 3,12% | € 428,10 | 3,31% |
| BPER Banca | 3,15% | € 429,74 | 3,36% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,20% | € 432,47 | 3,37% |
| Banco di Sardegna | 3,30% | € 437,96 | 3,49% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,51% |
| Webank | 3,43% | € 445,15 | 3,54% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,33% | € 439,61 | 3,59% |
| UniCredit | 3,35% | € 440,71 | 3,64% |
Un altro anno con le attuali detrazioni per rinnovare casa, evitando la riduzione prevista dal 2027. Il Governo annuncia anche la conferma del bonus mobili fino a 5 mila euro di spesa. La stabilità dei tassi BCE accresce l’appeal di chi programma di finanziare i lavori di ristrutturazione.
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