⏰ In 30 secondi:
- Nel 2025 le compravendite immobiliari toccano quota 766.756, record storico;
- Nel 2025 i mutui erogati salgono a 55,6 miliardi, +24,9% sul 2024;
- Dal minimo del 2013 il mercato immobiliare italiano cresce stabilmente fino al 2025.
Negli anni il panorama immobiliare ha vissuto una metamorfosi, passando da un periodo di crisi a una fase di rinascita. Con compravendite che nel 2025 hanno raggiunto il record di 766.756 transazioni e prezzi in aumento del 4,8%, il mercato si sta consolidando come settore chiave dell'economia.
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Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha mostrato segni di resilienza e ripresa, culminando nel 2025 con un significativo aumento delle compravendite e dei prezzi.
Il 2025 si è chiuso infatti con 766.756 transazioni, segnando un incremento del 6,4% rispetto all'anno precedente. Questo risultato rappresenta un chiaro segnale di vitalità del mercato immobiliare. I prezzi sono aumentati del 4,8%, un dato che riflette l'interesse costante per l'acquisto di abitazioni, sia da parte di italiani che di acquirenti stranieri.
Secondo Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, la crescente presenza di investitori esteri ha contribuito a sostenere questo trend, rendendo l'Italia un mercato appetibile per chi cerca opportunità di investimento.
Il mercato del credito ha mostrato una solidità notevole, con un ammontare complessivo delle erogazioni che nel 2025 ha raggiunto i 55,6 miliardi di euro, in aumento del 24,9% rispetto al 2024.
Oscar Cosentini, Presidente di Kìron Partner, sottolinea l'importanza dei mutui nell'acquisto di immobili, evidenziando come l'aumento dei tassi d'interesse abbia influenzato le scelte dei consumatori.
Se da un lato l'accesso al credito è stato facilitato negli anni precedenti grazie a tassi bassi, l'innalzamento dei tassi ha portato a una maggiore prudenza nell'erogazione dei mutui casa, con effetti diretti sulla capacità di rimborso dei richiedenti.
In una recente indagine, l'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha esaminato il mercato immobiliare degli ultimi 13 anni. Il periodo tra il 2013 e il 2015 è stato definito critico per il comparto del 'mattone'.
Con il minimo di transazioni registrato nel 2013 (389.448), i prezzi erano in calo e i tempi di vendita si allungavano. Tuttavia, già nel 2014, si sono intravisti segnali di ripresa, sostenuti dalle politiche monetarie della BCE e da un aumento della fiducia delle famiglie. Il mercato ha iniziato a mostrare segni di vitalità, con compravendite in crescita.
Il 2020 ha portato una battuta d'arresto a causa della pandemia, ma ha anche aumentato la consapevolezza del valore dell’abitazione. Una volta terminato il lockdown, la domanda è ripresa rapidamente e il mercato ha continuato a crescere nel 2021, raggiungendo il picco di 749.377 compravendite. Questo slancio è stato alimentato da un mercato del credito altamente favorevole.
Dopo i picchi del 2021 e 2022, il mercato ha continuato a mostrare una certa stabilità. Le compravendite nel 2023 si sono attestate a 709.591, mentre nel 2024 si è registrato un aumento delle transazioni grazie alla diminuzione dei tassi d'interesse. Questo ha portato a un incremento della domanda, rendendo il mercato immobiliare più dinamico.
La continua attenzione verso l'efficienza energetica e le nuove costruzioni ha influenzato le scelte degli acquirenti. In un contesto di crescente inflazione e incertezze economiche, oggi il mercato immobiliare sembra essere una scelta sicura per molti investitori. Tuttavia, resta da vedere come l'eventuale aumento dei tassi da parte della Banca Centrale Europea influenzerà il mercato nei prossimi anni.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,13% | € 428,65 | 3,41% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,41% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,43% |
| Intesa Sanpaolo | 3,28% | € 436,85 | 3,48% |
| Webank | 3,48% | € 447,93 | 3,59% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,38% | € 442,37 | 3,64% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
Nel mese di luglio 2026, i tassi di interesse sui nuovi mutui destinati alle famiglie hanno registrato un ridimensionamento rispetto al mese precedente, attestandosi in media al 3,81% dal 3,95% di giugno, secondo le rilevazioni dell’istituto di vigilanza.
Il Fondo Consap ha già erogato 370.000 mutui a giovani coppie under 36 dal 2013. Con i tassi in risalita, si pensa a mutui fino a 50 anni per rendere le rate più leggere. Intanto, per i giovani conviene sempre confrontare le migliori offerte disponibili.
Nel secondo trimestre 2026 il panorama dei mutui ipotecari ha mostrato una leggera flessione nel numero di acquisti effettuati tramite finanziamento, con una quota di abitazioni acquistate da persone fisiche che si attesta al 46,6%. Si registra una diminuzione rispetto al trimestre precedente, ma un incremento rispetto allo stesso periodo del 2025. Il tasso di interesse medio applicato alla prima rata del mutuo rimane stabile intorno al 3,6%, favorendo l'accesso al credito per molti acquirenti.