⏰ In 30 secondi:
- Cresce la durata dei mutui: il 65,2% supera i 26 anni;
- Tassi al 3,47%, il massimo da 18 mesi, ma domanda resiliente;
- Importo medio finanziato a 147.440 euro, +18% annuo.
Si allungano i tempi di finanziamento e crescono gli importi totali, ma le famiglie italiane non rinunciano ad acquistare casa (+4,4% di compravendite). Lo rileva un report dedicato ai mutui elaborato dal Gruppo Gabetti. Vediamo da vicino i numeri e le previsioni per il 2026.
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Mutui casa più lunghi, importi finanziati in aumento e una domanda che continua a crescere. Sono questi, in sintesi, i principali trend emersi dal report G-Market Pulse, elaborato dal dipartimento Research & Data Intelligence del gruppo Gabetti e relativo al secondo trimestre del 2026.
Nonostante lo scenario internazionale non sia favorevole, le famiglie italiane dimostrano fiducia nel mattone, percepito come porto sicuro per i propri investimenti.
Entrando più nel dettaglio, il report evidenzia che i mutui compresi tra i 26 e i 30 anni di durata continuano a crescere, passando dal 61,3% (del Q2 2025) al 65,2% del totale complessivo.
Viceversa, si registra un rallentamento nella richiesta delle durate più brevi: "la fascia 21-25 anni, si legge nel documento, scende leggermente al 20% (era al 20,6% nel Q2 2025), mentre i mutui tra i 16 e i 20 anni calano al 10,3% rispetto al precedente 11,2%".
Sebbene i tassi di interesse medi sui mutui abbiano toccato il 3,47%, vale a dire il valore più elevato registrato negli ultimi 18 mesi, la domanda di credito continua a mostrarsi resiliente, dimostrando che il desiderio di acquistare casa resta forte (leggi anche "Quanto costa oggi comprare casa").
Non è un caso, infatti, se nel primo trimestre del 2026 le compravendite di abitazioni siano cresciute del 4,4% e le intenzioni di acquisto delle famiglie siano, sulla stessa scia, aumentate del 5% nel secondo trimestre, superando anche "i picchi storici registrati nel 2021 durante il boom post-pandemia".
Dal report targato Gabetti emerge anche un aumento del valore medio dei mutui che, nel periodo preso come riferimento, si è attestato a 147.440 euro, registrando un +18% rispetto al secondo trimestre 2024.
Ad aumentare sono stati in particolar modo i mutui di importo superiore a 200.000 euro, passati dall'11,1% al 30,2% del totale delle richieste, triplicando praticamente il loro volume, a discapito dei mutui al di sotto dei 100.000 euro, calati di oltre 20 punti percentuali nel medesimo periodo a quota 13,8%.
Stando alle previsioni, i tecnici del dipartimento Research & Data Intelligence del gruppo Gabetti stimano per il 2026 795.770 compravendite complessive, pari a un +2,5%, "confermando così il superamento definitivo della base di contrazione vissuta nel biennio precedente".
In altre parole, nonostante i tassi di interesse sui mutui siano ancora elevati e il contesto globale resti incerto, le famiglie italiane continuano a investire nella casa, scegliendo finanziamenti più lunghi e importi più elevati.
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| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,24% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,20% | € 432,47 | 3,37% |
| Credem | 3,11% | € 427,56 | 3,39% |
| Banco di Sardegna | 3,30% | € 437,96 | 3,51% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,51% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| BPER Banca | 3,30% | € 437,96 | 3,54% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| UniCredit | 3,45% | € 446,26 | 3,74% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
I dati emersi dall'indagine FIMAA Italia-Confcommercio relativa al secondo quadrimestre del 2026 descrivono uno scenario in cui, a fronte di un numero di compravendite complessivamente stabile e di prezzi in lieve crescita (+4%), il credito ipotecario gioca un ruolo di supporto, ma incontra ancora degli ostacoli. Ecco la fotografia di come sta andando il 2026.
Secondo l’Osservatorio Mutui di Segugio.it, nel terzo trimestre 2026 le richieste di mutuo per l’acquisto di una seconda abitazione hanno rappresentato il 9,9% del totale, contro l’8,3% del secondo trimestre. L’incremento segnala una maggiore propensione a finanziare case vacanza e immobili da destinare alla locazione. Per una seconda casa le banche finanziano spesso una quota più contenuta rispetto al valore dell’immobile.
Nel terzo trimestre 2026 l’acquisto della prima casa rappresenta il 70,4% delle richieste di mutuo. Per chi sceglie un immobile ad alta efficienza energetica, le banche propongono offerte a tasso fisso estremamente convenienti. Vediamo le condizioni di ottobre su Segugio.it.
Nel secondo trimestre 2026 il panorama dei mutui ipotecari ha mostrato una leggera flessione nel numero di acquisti effettuati tramite finanziamento, con una quota di abitazioni acquistate da persone fisiche che si attesta al 46,6%. Si registra una diminuzione rispetto al trimestre precedente, ma un incremento rispetto allo stesso periodo del 2025. Il tasso di interesse medio applicato alla prima rata del mutuo rimane stabile intorno al 3,6%, favorendo l'accesso al credito per molti acquirenti.