⏰ In 30 secondi:
- Investimenti in ristrutturazioni casa: +4,6% nei primi 5 mesi 2026;
- Detrazione al 50% su abitazione principale scende al 36% dal 2027;
- Mutuo ristrutturazione utile per anticipare i lavori prima dei tagli.
Nei primi 5 mesi dell'anno si registra un aumento del 4,6% rispetto al 2025, pari a oltre 10 miliardi di euro. A fare da traino sono le abitazioni principali, su cui è ancora in vigore la detrazione del 50%. Vediamo da vicino i numeri che segnano una parziale inversione di tendenza del settore.
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Gli italiani tornano a investire nel mattone, in particolare nelle ristrutturazioni riguardanti la casa. È quanto emerge dal Bollettino delle Entrate Tributarie pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che certifica come nei primi 5 mesi del 2026 gli investimenti agevolati siano aumentati del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, per un controvalore complessivo superiore ai 10 miliardi di euro.
Merito soprattutto delle abitazioni principali, su cui resta in vigore la detrazione al 50%, agevolazione che è destinata a scendere al 36% nel 2027, a meno di proroghe. Si tratta ovviamente di numeri ben lontani da quelli registrati nel periodo del Superbonus, ma che comunque segnano una parziale inversione di tendenza del settore, caratterizzato negli ultimi anni da una costante discesa.
A guidare questa crescita è soprattutto la casa principale, sulla quale resta la detrazione al 50%, a differenza delle seconde o terze case, per cui l'agevolazione si attesta al 36%. Approfondendo i dati, emerge che per le singole abitazioni la spesa degli italiani è circa 7 volte superiore rispetto a quanto speso per le parti comuni condominiali.
Il profilo dei principali attori di questi interventi resta quello dei lavoratori dipendenti che presentano la dichiarazione dei redditi con il modello 730 (nel 2025 il 36% di questa categoria ha sfruttato l'agevolazione, superata soltanto dai pensionati con il 51%).
A partire dal 1° gennaio 2027, il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus scenderanno rispettivamente dal 50% al 36% per gli interventi sulle abitazioni principali e dal 36% al 30% per gli altri immobili.
Allo stesso modo, il cosiddetto bonus mobili - che permette la detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, senza distinzioni tra abitazione principale e altri immobili - terminerà quest'anno.
A meno di proroghe da inserire nella prossima Legge di Bilancio, quindi, si va verso una riduzione delle agevolazioni destinate a queste tipologie di interventi. Un quadro generale che potrebbe spingere ulteriormente le famiglie italiane ad accelerare per non perdere le detrazioni, specialmente per la prima casa.
Chi ha intenzione di intervenire sull'abitazione principale può valutare la possibilità di ricorrere a un mutuo ristrutturazione se non si ha a disposizione la liquidità necessaria. Muoversi per tempo, quindi, potrebbe costituire l'ultima possibilità per usufruire delle attuali aliquote. Ragion per cui è opportuno confrontare attentamente tutte le opzioni disponibili oggi sul mercato.
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| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 3,15% | € 281,07 | 3,80% |
| BPER Banca | 3,40% | € 287,42 | 3,94% |
| Banco BPM | 3,63% | € 293,33 | 4,05% |
| BBVA | 3,65% | € 293,85 | 4,14% |
| Banca Popolare Pugliese | 3,94% | € 301,41 | 4,29% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,83% | € 298,53 | 4,33% |
| CheBanca! | 3,77% | € 296,96 | 4,40% |
| UniCredit | 4,05% | € 304,31 | 4,65% |
| ING | 4,97% | € 323,21 | 5,71% |
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Secondo i dati forniti dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana), nel 2025 si è registrato un aumento significativo delle erogazioni di mutui destinati alla ristrutturazione, con un incremento del 12% rispetto all'anno precedente. Con condizioni di finanziamento sempre più favorevoli e incentivi governativi, questa forma di mutuo offre un'opportunità unica per investire nel futuro della propria casa.
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Il secondo trimestre 2026 ha registrato una lieve flessione delle richieste di mutui ristrutturazione. A metterlo nero su bianco è l’ultimo Osservatorio Mutui di Segugio.it, dove le domande hanno rappresentato il 2,5% del campione esaminato, contro il 2,7% del trimestre precedente. Ecco le migliori offerte del mese di maggio 2026.