⏰ In 30 secondi:
- Il bonus condizionatori 2026 copre fino al 50% di acquisto e installazione;
- Si ottiene anche senza ristrutturazione, su prima e seconda casa;
- È sempre possibile integrare il bonus con un prestito ristrutturazione.
L'agevolazione, prorogata anche nel 2026, consente di risparmiare fino al 50% sulle spese di acquisto e di installazione e può essere richiesta anche per chi non ha avviato una ristrutturazione del proprio immobile. Vediamo più in dettaglio come funziona e a chi spetta.
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La primavera è iniziata e l'estate non è certo lontana, ragion per cui chi ha intenzione di installare dei condizionatori nella propria abitazione può avvalersi del bonus dedicato.
L'agevolazione, che è stata prorogata anche per il 2026 attraverso la Legge di Bilancio, consente di risparmiare fino al 50% sulla spesa di acquisto e installazione o sostituzione di quelli già esistenti.
Sebbene il contributo in questione rientri anche nel bonus Ristrutturazione o nell'Ecobonus, va ricordato che può essere richiesto e ottenuto anche senza dover realizzare un intervento di ristrutturazione che interessi il proprio immobile, ampliando così la platea di potenziali beneficiari.
Si tratta di un'agevolazione che consiste in una detrazione fiscale così suddivisa:
Per abitazione principale si intende quella in cui il richiedente ha la residenza anagrafica. Si può accedere all'agevolazione anche in caso di sostituzione di un vecchio impianto di climatizzazione o riscaldamento con uno nuovo a minor impatto ambientale.
Sono tuttavia esclusi dalla detrazione tutti gli impianti alimentati esclusivamente da combustibili fossili. Di conseguenza, non si possono "scaricare" le spese sostenute se si sceglie di installare impianti di climatizzazione con caldaie alimentate da risorse tradizionali, seguendo la logica del basso impatto ambientale come criterio portante dell'agevolazione.
L'aliquota di detrazione cambia in base all'incentivo in cui si rientra e si fa richiesta, a seconda che si tratti di Ecobonus, Bonus ristrutturazioni e Bonus mobili.
Per i primi due le soglie al 50% e 36% restano uguali, ma cambiano le spese massime detraibili pari rispettivamente a 46.154 euro e 96.000 euro. Per il bonus mobili, invece, vale solo un'aliquota del 50%, ma con una spesa massima agevolata che si ferma a 5.000 euro.
L'agevolazione può essere richiesta da persone fisiche e aziende a patto che siano proprietari dell'immobile in cui avviene l'installazione del nuovo impianto. Può inoltre essere richiesto da affittuari, nudi proprietari e in generale da tutti i titolari di diritti reali di godimento sugli immobili oggetto dell'intervento e che ne sostengono le spese, rigorosamente documentate.
Nel caso in cui si intervenga su un immobile di tipo residenziale con manutenzione ordinaria e straordinaria, è previsto un regime agevolato per l'IVA che non è più al 22%, ma al 10%.
Questo regime particolarmente vantaggioso è applicabile solo nel caso in cui gli interventi vengano eseguiti dalla ditta installatrice e fatturati, ragion per cui i condizionatori devono essere acquistati direttamente dall'azienda e non dal singolo privato.
Chi desidera installare un impianto nuovo di climatizzazione o riscaldamento può sempre fare ricorso ai prestiti ristrutturazione, soluzioni dedicate a questo scopo che negli ultimi anni hanno registrato una crescita significativa legata a due fattori: da un lato le politiche edilizie e dall'altro appunto i bonus statali specifici.
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Il prossimo Primo Maggio, Festa dei lavoratori, potrebbe portare una serie di importanti novità destinate a combattere il cosiddetto "lavoro povero" e spingere l'occupazione. Il Governo in carica starebbe infatti lavorando a una serie di misure che hanno lo scopo di sostenere alcune specifiche categorie. Nulla di definitivo, ma secondo le ultime notizie, a trarne beneficio sarebbero giovani, donne e rider.
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