⏰ In 30 secondi:
- Non tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il Modello 730/2026;
- Anche se esonerati, conviene dichiarare per recuperare spese detraibili;
- Gli interessi del mutuo sono detraibili al 19%; quelli del prestito personale no.
Per i contribuenti italiani è iniziata la stagione della dichiarazione dei redditi con il Modello 730/2026. Non tutti sono obbligati a presentarla: esistono precisi casi di esonero. Vediamo chi può evitare l’adempimento e perché, in alcune situazioni, conviene comunque inviarla.
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Con l'apertura dei canali per la presentazione del Modello 730/2026, milioni di cittadini sono chiamati a comunicare all'Agenzia delle Entrate i redditi percepiti nel 2025 per calcolare le imposte dovute.
Sebbene questo adempimento sia una regola generale, la normativa fiscale prevede diverse eccezioni. Esistono, infatti, specifiche categorie di contribuenti che, in base alla tipologia e all'ammontare dei loro redditi, sono esonerati da questo obbligo.
Comprendere se si rientra in questi casi è fondamentale per evitare adempimenti non necessari, ma è altrettanto importante sapere che rinunciare alla presentazione della dichiarazione potrebbe significare perdere l'opportunità di ottenere rimborsi e vantaggi fiscali.
L'Agenzia delle Entrate, nelle istruzioni ufficiali del Modello 730/2026, elenca dettagliatamente le casistiche di esonero. In linea generale, non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi chi possiede redditi per i quali l'imposta dovuta, al netto delle detrazioni per carichi di famiglia e lavoro dipendente, non supera i 10,33 euro.
Tra i casi più comuni di esonero, a patto che non si possiedano altri redditi, rientrano:
È importante sottolineare che l'esonero non si applica se il contribuente deve restituire, anche solo in parte, il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) o se ha percepito redditi da locazione per cui ha optato per la cedolare secca.
Essere esonerati non significa avere il divieto di presentare la dichiarazione dei redditi. Anzi, in molte circostanze può rivelarsi una scelta strategica ed economicamente vantaggiosa. L'Agenzia delle Entrate stessa chiarisce che il Modello 730 può essere presentato per dichiarare spese che danno diritto a una detrazione d'imposta o a una deduzione dal reddito.
Presentare la dichiarazione dei redditi diventa conveniente quando, nel corso dell'anno di imposta, si sono sostenute spese detraibili o deducibili. Queste spese permettono di ridurre l'imposta lorda o il reddito imponibile, generando un credito d'imposta che può essere rimborsato direttamente in busta paga o nella rata della pensione.
Tra le spese più comuni che danno diritto a un rimborso rientrano:
Prima di decidere di non presentare la dichiarazione, dunque, è sempre utile fare un bilancio delle spese sostenute.
Quando si parla di finanziamenti, è fondamentale fare una distinzione netta in ottica fiscale. Non tutti i costi legati a un indebitamento possono essere "scaricati" nella dichiarazione dei redditi:
È utile ricordare che la dichiarazione dei redditi 2025, ovvero quella che si presenta nel corso del 2026, si riferisce ai redditi e alle spese sostenute nell'anno solare 2025. Per poter usufruire delle detrazioni fiscali, come quelle sugli interessi del mutuo, è indispensabile conservare con cura tutta la documentazione che attesti le spese sostenute: contratti, fatture, quietanze di pagamento e ricevute dei bonifici.
Solo attraverso una corretta documentazione è possibile compilare la dichiarazione in modo preciso e garantirsi il diritto ai rimborsi previsti dalla legge, trasformando un obbligo fiscale in un'opportunità di risparmio concreto per sé e per la propria famiglia.
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Prestito Personale Younited | € 151,61 | 7,38% | 7 anni |
| Prestito Personale Crediper Crediper | € 151,91 | 7,48% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 151,25 | 7,82% | 7 anni |
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 153,90 | 7,87% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 154,53 | 8,69% | 7 anni |
| DB EASY DIGITAL Deutsche Bank | € 161,40 | 10,85% | 7 anni |
| Prestito Compass Compass | € 178,63 | 13,42% | 7 anni |
Lieve rialzo dei tassi dei prestiti personali in Lombardia, ma le condizioni rimangono competitive. Le cessioni del quinto si confermano più convenienti, soprattutto per i pensionati che beneficiano di un calo di 17 punti base. Importi in crescita e differenze tra province.
Novità in arrivo per chi deve indicare gli interessi passivi relativi ai mutui nella prossima dichiarazione dei redditi. Quest'anno, infatti, è cambiato il quadro di calcolo, con l'introduzione di una nuova architettura di codici relativi al quadro E del modello 730/2026. Ecco tutti i dettagli e a cosa occorre prestare attenzione.
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Il mercato dei prestiti per le famiglie italiane mostra segnali positivi, con una crescita del 2,6% e un calo del TAEG medio sul credito al consumo al 10,25%, secondo i dati di Banca d'Italia. L'Osservatorio di Finanziamenti di Segugio.it rileva le migliori offerte online, con tassi nettamente inferiori alle medie.