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Eredità e mattone: come il passaggio generazionale cambierà il mercato immobiliare

Il grande ricambio generazionale del mattone italiano è già in corso. Milioni di abitazioni ampie e datate cambieranno proprietario, ma mantenerle costa caro e la domanda si è spostata verso bilocali e tagli contenuti. La posizione resta il fattore decisivo per valorizzarle.

Paola Campanelli
A cura di Paola Campanelli

Esperta di prodotti finanziari

villa con patio e giardino
Il passaggio generazionale del mattone italiano

⏰ In 30 secondi:

  • Oltre 2.700 miliardi di patrimonio immobiliare passeranno agli eredi;
  • Case grandi e datate sono un onere: la posizione è decisiva;
  • I giovani guidano la ripresa del mercato: mutui +18,8%, acquisti +6,6%.

In Italia, oltre 2.700 miliardi di euro di patrimonio immobiliare appartengono oggi a persone con più di settant'anni, la generazione nata tra il dopoguerra e il boom economico. È la più ricca della storia del Paese, in termini di beni reali e nei prossimi anni trasferirà ai propri figli e nipoti milioni di abitazioni.

Ma quello che sulla carta potrebbe sembrare una fortuna, nella realtà si rivela spesso un rompicapo: appartamenti troppo grandi, edifici troppo vecchi, costi di gestione troppo alti. Il passaggio generazionale del mattone italiano è già iniziato e porta con sé sfide che nessuna generazione precedente ha dovuto affrontare su questa scala.

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26 milioni di proprietari di case, un patrimonio concentrato

I numeri inquadrano la portata del fenomeno. Secondo le elaborazioni di Scenari Immobiliari su dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'Istat, il nostro Paese conta circa 26 milioni di proprietari di immobili residenziali.

La fetta più consistente di questa ricchezza è nelle mani dei nati tra il 1945 e il 1964, la generazione che ha costruito, acquistato e accumulato nei decenni di crescita economica. Ora, progressivamente, quei beni passano alla generazione successiva: cinquantenni che si trovano a ereditare appartamenti da 200, 300, talvolta 400 metri quadrati, pensati per famiglie numerose che oggi non esistono più.

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Il paradosso dell'eredità di case: un patrimonio che pesa

Il problema è mantenere queste proprietà. Case ampie e datate significano bollette di riscaldamento elevate, necessità di adeguamenti energetici, interventi strutturali che possono costare decine di migliaia di euro. Per molti eredi, il patrimonio ricevuto si trasforma rapidamente in un onere piuttosto che in un'opportunità.

Le opzioni sul tavolo sono essenzialmente tre: vendere, affittare o frazionare in unità più piccole da mettere a reddito. Ognuna comporta valutazioni diverse e, quasi sempre, un investimento iniziale.

La posizione della casa fa la differenza nella rendita

A determinare il destino di un immobile ereditato è soprattutto la sua collocazione. Nelle grandi città come Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli possedere una casa in zona centrale vuol dire avere una rendita.

La domanda è forte, soprattutto da parte di acquirenti stranieri attratti dal fascino degli appartamenti d'epoca nelle vie storiche. In contesti urbani meno dinamici o nelle aree periferiche e rurali, la situazione si ribalta: le quotazioni basse rendono gli interventi di ristrutturazione difficilmente recuperabili in sede di vendita, e i tempi di realizzo si allungano in modo significativo.

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Un mercato immobiliare che cambia gusti

C'è poi un dato strutturale che complica le cose: la domanda si è spostata. Oggi chi cerca casa privilegia tagli compresi tra 60 e 100 metri quadrati, con una forte concentrazione sui bilocali nei principali centri urbani.

Famiglie più piccole, maggiore incidenza di single e coppie senza figli, attenzione ai costi di gestione e alla liquidabilità dell'investimento: tutti fattori che rendono le grandi metrature ereditate meno appetibili sul mercato, a meno che non si trovino in posizioni di assoluto pregio.

I giovani tornano a comprare casa

In questo scenario c'è però anche una nota positiva. Nel 2025 il mercato immobiliare ha mostrato segnali di ripresa, trainato dall'aumento delle compravendite, cresciute del 6,6% su base annua e dalla forte spinta dei mutui casa, con un incremento delle richieste del 18,8%.

A guidare gli acquisti sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 35 anni, che rappresentano oltre un quarto degli acquirenti totali. A vendere invece sono prevalentemente gli over 55, a conferma che il ricambio generazionale è già in pieno corso.

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Ristrutturare per valorizzare casa con un mutuo

Gestire un trasferimento di ricchezza immobiliare con consapevolezza, partendo da scelte finanziarie informate, è il primo passo per trasformare un'eredità in un'opportunità reale.

Per chi eredita un immobile da riqualificare o per chi, giovane acquirente, vuole approfittare delle condizioni attuali del mercato, individuare il finanziamento più adatto diventa un passaggio fondamentale.

Che si tratti di un mutuo per l'acquisto della prima casa o di un mutuo ristrutturazione o dedicato efficientamento energetico, confrontare le offerte disponibili può fare la differenza tra un investimento sostenibile e uno troppo oneroso. Su Segugio.it è possibile comparare in pochi passaggi le migliori offerte di mutuo presenti sul mercato, trovando condizioni competitive e su misura per ogni esigenza.

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