Per riassumere
- L'Ecobonus 2026 richiede comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori;
- Detrazioni al 50% per prima casa e 36% per seconde case, ridotte dal 2027;
- Ammessi cappotto termico, infissi, caldaie, pompe di calore e pannelli solari.
Incentivi sì, ma con tempistiche strette. Questa finestra temporale, attivata dopo la chiusura estiva, è cruciale per proprietari, inquilini e condomini che vogliono detrarre spese sostenute nell'anno fiscale in corso. I 90 giorni decorrono dalla data di fine lavori.
L’incentivazione ai lavori di efficientamento energetico resta tra le priorità del legislatore, con l'Ecobonus che è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2026, ma ora è soggetto a tempistiche stringenti per la comunicazione all'Enea. Uno strumento da conoscere in maniera analitica, in modo da poter valutare con attenzione l’eventualità di accendere un prestito ristrutturazione.
Il portale Bonusfiscali.enea.it gestisce sia l'Ecobonus tradizionale, che i residui del Superbonus, imponendo l'invio dati entro 90 giorni dalla conclusione degli interventi o dal 22 gennaio per quelli già completati. Questa finestra temporale, attivata dopo la chiusura estiva, è cruciale per proprietari, inquilini e condomini che vogliono detrarre spese sostenute nell'anno fiscale in corso.
I 90 giorni decorrono dalla data di fine lavori, collaudo o pagamento finale, con un minimo dalla riapertura del portale per interventi tra il 1° gennaio e il 22 gennaio scorsi. Se la scadenza cade in festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo; per spese 2025 con lavori conclusi nel 2024 o 2025, vale la finestra posticipata aperta ora.
Accesso riservato a SPID o CIE, senza alternative; il sistema richiede upload di fatture, asseverazioni tecniche e relazioni energetiche dettagliate. La Cassazione (sentenza 7657/2024) chiarisce che l'omessa comunicazione non comporta sempre decadenza automatica, ma espone a controlli dell'Agenzia delle Entrate con rischi di recupero IRPEF.
Quanto alle detrazioni, sono state confermate le quote annue IRPEF/IRES al 50% per l'abitazione principale (tetto spese 96 mila-100 mila euro a seconda dell'intervento) e 36% per le seconde case o immobili non principali.
Dal 2027 riduzioni al 36% per prime case e 30% per altre, per razionalizzare oneri pubblici; spese sempre via bonifico parlante "per Ecobonus". Ripartizione in 10 rate fisse, con possibilità per condomini di detrarre per millesimi sulla base del pagamento quote.
L'Ecobonus ammette i seguenti interventi:
Ogni intervento richiede risparmio energetico certificato minimo (3-5% a seconda tipo), asseverato da professionista iscritto all'albo e trasmesso all'Enea. Esclusi gli interventi trainati senza miglioramento globale; per i condomini vale il miglioramento di due classi energetiche o raggiungimento A.
Il primo passo da compiere è registrarsi sul portale Bonusfiscali.enea.it con SPID/VIE. Quindi occorre inserire i dati catastali dell'immobile, del beneficiario e del tecnico asseveratore. Il terzo passaggio da compiere è caricare fatture, bonifici, relazione energetica APE pre/post. La procedura si completa con la verifica del computo relativo al risparmio, con successivo invio entro 90 giorni.
Non sempre è prevista la decadenza (Cassazione 7657/2024 esclude la sanzione automatica se la detrazione è richiesta correttamente in 730/Redditi), ma gli accertamenti sono possibili entro cinque anni. Nel caso, sono previsti interessi e sanzioni dal 30 al 200%.
Per riassumere
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| Prestito Personale Crediper Crediper | € 153,14 | 7,74% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 151,25 | 7,82% | 7 anni |
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 153,90 | 7,87% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 154,53 | 8,69% | 7 anni |
| Prestito Compass Compass | € 178,63 | 13,42% | 7 anni |
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