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Nuovi bonus 2026: quali sono e a chi si rivolgono?

Il nuovo anno porta modifiche sostanziali al calcolo dell'indicatore economico, favorendo l'accesso ai bonus 2026 anche per il ceto medio, finora spesso escluso. Tra franchigie aumentate e titoli di stato esclusi, ecco quali agevolazioni spettano alle famiglie italiane.

Pubblicato 12/02/2026
scritta bonus su cubetti di legno su sfondo giallo
Nuovi bonus 2026: tutte le agevolazioni previste

Il nuovo anno si è aperto con modifiche sostanziali sul calcolo dell'indicatore utilizzato per determinare la situazione reddituale dei nuclei familiari. L'obiettivo principale di queste revisioni è allargare la platea dei beneficiari dei bonus 2026, permettendo l'accesso agli aiuti anche a chi supera la soglia dei 25.000 euro.

Nello specifico, la franchigia che permette di escludere dal calcolo l'abitazione principale è passata da 52.500 a 91.500 euro, alleggerendo il peso del patrimonio immobiliare sull'indicatore finale. Inoltre, dal 1° gennaio è entrata a regime l'esclusione dal calcolo dei titoli di Stato (come BOT e BTP) e dei buoni fruttiferi postali fino a 50.000 euro.

Queste novità abbassano il valore ISEE per molte famiglie, che ora possono richiedere agevolazioni prima precluse. È fondamentale ricordare che entro il 28 febbraio 2026 va presentata la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per aggiornare l'indicatore.

Per avere maggiori informazioni anche su come e perchè il mutuo abbassa I'ISEE è possibile consultare la news dedicata su Segugio.it.

Quali bonus 2026 spettano alle famiglie con figli?

Le famiglie con figli sono le principali destinatarie dei nuovi bonus 2026, anche con redditi medio-alti. Ecco le misure principali accessibili oltre la soglia dei 25.000 euro:

  • Assegno unico e universale: spetta a tutti i nuclei con figli a carico. L'importo varia in base al reddito, ma è garantito. Sono previste maggiorazioni per le famiglie numerose (dal terzo figlio), per i nuclei dove lavorano entrambi i genitori e un raddoppio del valore per i bimbi fino a un anno di età;
  • Bonus nido: un aiuto fondamentale per le rette di strutture pubbliche e private. Con un ISEE compreso tra 25.000 e 40.000 euro, si ha diritto a un rimborso massimo di 2.500 euro annui (circa 227 euro al mese per 11 mensilità);
  • Bonus nuovi nati: si tratta di un contributo una tantum di 1.000 euro per i bimbi nati o adottati dal 1° gennaio 2025. L'agevolazione è valida anche per ISEE fino a 40.000 euro e la domanda va inoltrata entro 120 giorni dall'ingresso del minore in famiglia;
  • Bonus mamme lavoratrici: riservato a dipendenti o autonome con almeno due figli, prevede un contributo fino a 720 euro se il reddito da lavoro non supera i 40.000 euro.

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Cosa offrono i nuovi bonus 2026 per istruzione e sanità?

Le opportunità di risparmio si estendono anche alle spese scolastiche e sanitarie. Per quanto riguarda l'istruzione, il bonus libri e il contributo per le scuole paritarie (1.500 euro) sono accessibili con ISEE fino a 30.000 euro. Per l'università, le fasce tra 24.000 e 26.000 euro ottengono spesso un taglio del 30% sulle tasse accademiche, anche se la discrezionalità spetta ai singoli atenei.

Un capitolo a parte merita l'esenzione del ticket sanitario: in casi specifici (come per la diminuzione del reddito corrente), l'agevolazione non dipende dall'ISEE ma dal reddito percepito l'anno precedente, permettendo l'accesso anche a chi ha patrimoni immobiliari che alzano l'indicatore.

Infine, per chi ha un ISEE tra 30.000 e 50.000 euro, resta attivo il bonus psicologo, un voucher da 500 euro a persona per sostenere le spese di psicoterapia.

Nuovi bonus 2026 per la casa: come sfruttarli al massimo

Avere un ISEE superiore a 25.000 euro permette comunque di accedere ai nuovi bonus 2026 dedicati alla casa, che rappresentano un'opportunità strategica per riqualificare il proprio immobile.

Sono confermati:

  • Bonus ristrutturazione: prevede una detrazione fiscale del 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio sulla prima casa;
  • Bonus mobili ed elettrodomestici: prevede una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per arredi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza destinati a immobili ristrutturati.

Poiché questi incentivi operano sotto forma di detrazione IRPEF (i soldi vengono restituiti in 10 anni), il cittadino deve anticipare la spesa. Qui entra in gioco la convenienza del momento attuale: finanziare i lavori oggi costa significativamente meno rispetto al passato. Secondo i dati dell'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel primo trimestre 2026 i tassi sui prestiti personali sono in netto calo.

Il miglior TAEG disponibile online per i prestiti personali è sceso al 6,69%, un valore estremamente competitivo se confrontato con la media di mercato che si attesta ancora all'8,01%. Questo significa che chi deve anticipare la liquidità per ristrutturare e ottenere il bonus può farlo a condizioni molto vantaggiose, se riesce ad accaparrarsi un'offerta competitiva.

Come aumentare il risparmio grazie al calo dei tassi sui prestiti

In un contesto in cui si moltiplicano le opportunità di risparmio fiscale tramite i nuovi bonus 2026, la scelta del giusto finanziamento diventa cruciale per massimizzare il beneficio economico. Come evidenziato dai dati dell'Osservatorio, la differenza tra il tasso medio di mercato e le migliori offerte di prestiti personali disponibili online è marcata. Scegliere la prima proposta che capita in banca potrebbe erodere parte del vantaggio ottenuto con il bonus fiscale.

Utilizzare un comparatore come Segugio.it permette di individuare rapidamente le offerte con i tassi più bassi. Garantendo che il costo del denaro sia sostenibile e che l'operazione di ristrutturazione o acquisto mobili risulti realmente conveniente per il bilancio familiare.

Per riassumere

  • Franchigia casa sale a 91.500€, titoli di Stato esclusi dal calcolo ISEE;
  • Bonus 2026 accessibili anche oltre 25.000€: nido, nati, mamme, istruzione;
  • Prestiti personali: miglior TAEG online al 6,69% vs media di mercato all'8,01%.

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A cura di: Martina Moretti

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