⏰ In 30 secondi:
- I prestiti a famiglie e imprese crescono del 2,7% annuo da oltre un anno;
- I tassi risalgono leggermente ma restano lontani dai picchi del 2023;
- I crediti deteriorati toccano il minimo storico: solo l'1,28% degli impieghi.
Crediti deteriorati ai minimi storici e finanziamenti in espansione da oltre un anno: il Rapporto ABI di maggio 2026 fotografa un sistema bancario solido. Per chi cerca un prestito, le condizioni restano vantaggiose ma i tassi mostrano segnali di lieve rialzo.
⏰ In 30 secondi:
Il mercato del credito italiano attraversa una fase di espansione solida e prolungata, confermata dai numeri del Rapporto mensile dell'ABI diffuso a maggio 2026.
I prestiti a famiglie e imprese hanno registrato ad aprile 2026 un incremento del 2,7% su base annua, confermando il dato del mese precedente e consolidando un trend positivo che non si interrompe da oltre un anno.
Un dato che, letto insieme al contesto dei tassi e alla qualità dei bilanci bancari, restituisce l'immagine di un sistema creditizio in salute e di un accesso al finanziamento ancora accessibile per chi sa orientarsi tra le offerte disponibili.
A guardare i singoli comparti, il quadro è incoraggiante su ogni fronte. I finanziamenti alle famiglie hanno messo a segno il sedicesimo mese consecutivo di crescita, con un +2,7% registrato a marzo 2026, mentre quelli destinati alle imprese non finanziarie hanno segnato un +2,8% nello stesso mese, al decimo rialzo di fila. Una dinamica che conferma la ritrovata propensione degli istituti a erogare credito, sostenuta dalla progressiva riduzione del rischio nei portafogli bancari.
All'interno del comparto famiglie, sono i prestiti per l'acquisto di abitazioni a trainare la crescita con un +3,4% a marzo, seguiti dal credito al consumo che avanza del 4,7%. Segnali che riflettono una domanda vivace, alimentata sia dalla necessità di acquistare casa sia dalla maggiore spesa in beni durevoli.
Chi accende oggi un finanziamento trova condizioni ancora competitive, sebbene il costo del credito abbia ripreso a salire moderatamente. Ad aprile 2026 le nuove erogazioni alle imprese registrano un tasso medio del 3,62%, mentre chi sottoscrive un prestito per l'acquisto della prima casa si confronta con un valore del 3,43%. Il tasso medio complessivo sullo stock di finanziamenti già in essere a famiglie e società non finanziarie raggiunge il 4,02%.
Rispetto ai massimi toccati a fine 2023, quando le nuove operazioni immobiliari sfioravano il 4,42% e quelle destinate alle aziende il 5,45%, il calo accumulato resta significativo. L'effetto degli otto tagli operati dalla BCE tra il 2024 e il 2025 continua a farsi sentire, anche se la pausa nella politica monetaria avviata a luglio 2025 e confermata nelle riunioni successive ha frenato ulteriori ribassi.
L'Euribor a tre mesi si è portato al 2,17% nella media di aprile, mentre l'IRS a dieci anni è salito al 3,07%, segnalando un mercato che sconta ancora incertezze geopolitiche.
Un elemento di rassicurazione arriva dalla qualità del credito. A marzo 2026 i crediti deteriorati netti sono scesi a 26,9 miliardi di euro, in calo rispetto ai 27,7 miliardi di fine 2025. In rapporto agli impieghi totali, rappresentano appena l'1,28%, il livello più contenuto degli ultimi decenni e in netto miglioramento rispetto al 9,8% del 2015. Una pulizia dei bilanci che rafforza la capacità delle banche di concedere nuovi finanziamenti a condizioni competitive.
In un contesto dove i tassi restano su livelli storicamente accettabili ma cominciano a mostrare segnali di leggero rialzo, per chi cerca un prestito personale o una cessione del quinto il tempismo è fondamentale.
Le condizioni attuali offrono ancora margini di risparmio importanti rispetto ai picchi del biennio precedente, ma la finestra potrebbe restringersi qualora le tensioni sui mercati energetici e le dinamiche inflazionistiche dovessero spingere al rialzo i riferimenti interbancari.
Per questo motivo, utilizzare strumenti di comparazione come Segugio.it rappresenta la strategia più efficace per individuare le soluzioni più vantaggiose. Il portale consente di mettere a confronto in pochi passaggi le offerte di prestiti personali, cessioni del quinto e altre forme di finanziamento, permettendo ai consumatori di identificare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e di cogliere le migliori opportunità prima che il mercato cambi direzione.
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Prestito Personale Younited | € 151,61 | 7,38% | 7 anni |
| Prestito Personale Crediper Crediper | € 151,91 | 7,48% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 151,25 | 7,82% | 7 anni |
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 153,90 | 7,87% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 154,53 | 8,69% | 7 anni |
| DB EASY DIGITAL Deutsche Bank | € 161,40 | 10,85% | 7 anni |
| Prestito Compass Compass | € 178,63 | 13,42% | 7 anni |
Lieve rialzo dei tassi dei prestiti personali in Lombardia, ma le condizioni rimangono competitive. Le cessioni del quinto si confermano più convenienti, soprattutto per i pensionati che beneficiano di un calo di 17 punti base. Importi in crescita e differenze tra province.
A marzo 2026 i prestiti alle famiglie crescono per il quindicesimo mese consecutivo e i tassi sui nuovi finanziamenti continuano a scendere. Un contesto favorevole per chi vuole finanziare progetti o gestire spese a condizioni più vantaggiose e con maggiore serenità.
Il mercato dei prestiti per le famiglie italiane mostra segnali positivi, con una crescita del 2,6% e un calo del TAEG medio sul credito al consumo al 10,25%, secondo i dati di Banca d'Italia. L'Osservatorio di Finanziamenti di Segugio.it rileva le migliori offerte online, con tassi nettamente inferiori alle medie.