⏰ In 30 secondi:
- Un finto "Portale dell'Automobilista" sottrae dati su codice fiscale e patente;
- Il sito clone in .org appare su Google subito dopo quello ufficiale;
- Il CERT-AGID segnala il dominio, mentre il phishing cresce nel 2025.
Il phishing continua a rappresentare una delle minacce più insidiose nel panorama digitale. Di recente, il CERT-AGID ha identificato un attacco mirato al Portale dell'Automobilista, avvertendo gli utenti di prestare attenzione a un falso sito in circolazione.
⏰ In 30 secondi:
Negli ultimi giorni, il CERT-AGID ha lanciato un'allerta riguardante una nuova campagna di phishing che sfrutta il nome e le grafiche del "Portale dell’Automobilista", il portale ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La minaccia si presenta sotto forma di un sito fraudolento, facilmente reperibile su Google, che crea un serio rischio per gli utenti che cercano di accedere ai servizi.
La campagna malevola fa riferimento al dominio illportaledelautomobilista.org, un chiaro esempio di typosquatting, dove il nome del dominio è simile a quello legittimo con una differente estensione (.org invece di .it).
Questo sito si posiziona come secondo risultato su Google per la ricerca "Il Portale dell'Automobilista", immediatamente dopo il sito ufficiale. Questo posizionamento strategico rende l'attacco particolarmente insidioso, poiché gli utenti potrebbero non rendersi conto di trovarsi su un sito fraudolento.
La pagina di phishing è progettata per apparire autentica, riproducendo fedelmente il layout, i loghi e i menu del portale reale. Tuttavia, presenta un riquadro malevolo intitolato “Verifica Patenti Rilasciate dal 22 al 26 Aprile 2021”, che richiede agli utenti di inserire il proprio codice fiscale, numero di patente e data di scadenza della patente. Una volta inviati, i dati vengono sottratti senza destare sospetti, mentre il sito restituisce un messaggio innocuo: "Dati non trovati. Verifica i campi inseriti".
Le informazioni rubate possono essere utilizzate per vari scopi dannosi. La sottrazione di dati sensibili come codice fiscale e numero di patente consente ai criminali di impersonare la vittima in controlli di identità leggeri, facilitando il furto d'identità. Inoltre, i dati possono essere sfruttati per comunicazioni convincenti riguardanti il rinnovo della patente o punti residui, aumentando l'efficacia di futuri attacchi di phishing.
Esiste anche un mercato underground per i dati identificativi verificati, dove pacchetti di informazioni possono essere venduti a criminali per truffe assicurative. La conoscenza di codice fiscale e numero di patente permette anche di bypassare verifiche secondarie in servizi legati all’auto, rendendo più facile per i criminali accedere a informazioni riservate.
In risposta a questa minaccia, il CERT-AGID ha preso diverse misure per proteggere gli utenti. Ha richiesto la dismissione del dominio fraudolento e ha segnalato a Google il sito come phishing, cercando di rimuoverlo dai risultati di ricerca. Inoltre, ha informato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riguardo alla problematica in corso, affinché possano essere attuate ulteriori misure di protezione.
Nel corso del 2025, il CERT-AGID ha censito un totale di 3.620 campagne malevole, con un aumento significativo delle attività di phishing. Tra le campagne più preoccupanti vi è il phishing a tema PagoPA, che ha registrato 328 campagne di falsi solleciti di pagamento per presunte sanzioni stradali. Parallelamente, l'abuso della Posta Elettronica Certificata (PEC) è aumentato di circa l’80%, utilizzata sia per il furto di credenziali bancarie che per la distribuzione di malware.
Anche le campagne orientate alla distribuzione di malware tramite SMS, pur diminuendo nel complesso, hanno mostrato un incremento delle attività malevole. È evidente che, nonostante una certa diminuzione nello smishing, le tecniche di attacco si stiano evolvendo e diversificando.
Uno dei temi emergenti nel 2025 è anche l'uso di tecniche avanzate come il "ClickFix", che inducono gli utenti a eseguire manualmente comandi sul proprio sistema, avviando così il download e l’esecuzione di codice malevolo. Questa modalità di ingegneria sociale è particolarmente efficace nell’eludere controlli automatici.
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 127,04 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 131,00 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 141,24 € |
| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 150,21 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,36 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 164,84 € |
| Polizza Auto Verti Ripara | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 173,10 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
| Polizza Auto Linear | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 179,25 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 181,03 € |
| Polizza Auto ConTe.it | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 181,32 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 182,33 € |
| Polizza Auto Verti | 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose | da 186,96 € |
Un nuovo provvedimento dell'IVASS ha portato all'oscuramento di nuovi siti illegali che vendevano polizze fittizie. Per i consumatori è possibile scegliere e attivare online una nuova polizza, ma bisogna fare attenzione per evitare truffe e raggiri, ancora molto frequenti.
Nel totale del mercato europeo, le ECV coprono il 34% dello share, con le BEV al 23,3% e le PHEV al 10,7%. Escludendo i dati italiani, si nota come la quota delle BEV cresca al 25,5%, evidenziando ulteriormente il gap rispetto ad altri mercati. La situazione italiana è preoccupante, con una quota di diffusione di veicoli a ricarica elettrica che si attesta al 16,7% nei primi cinque mesi del 2026.
I truffatori spesso affermano di vivere all'estero per giustificare richieste di bonifici internazionali. Chi propone contratti e documentazione in modo affrettato sembra un professionista, ma in realtà cerca di rubare dati personali, richiedendo anche una copia del documento d'identità, nonostante l'utente abbia solo chiesto informazioni preliminari. Un altro campanello d'allarme è la richiesta di un pagamento anticipato, come un bonifico bancario per riservare l'alloggio.