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- Il 730/2026 introduce 9 nuovi codici per gli interessi passivi sui mutui;
- Il codice da usare dipende dalla data di stipula del contratto di mutuo;
- Sopra i 75.000€ di reddito, è previsto un tetto massimo legato ai figli a carico.
La dichiarazione dei redditi 2026 introduce importanti novità in fatto di interessi passivi sui mutui, con nuovi codici da utilizzare per il modello 730 e redditi PF. Ecco nel dettaglio cosa cambia e quali sono i codici da ricordare per non commettere errori.
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Novità in arrivo per chi deve indicare gli interessi passivi relativi al mutuo casa nella dichiarazione dei redditi. Quest'anno, infatti, è cambiato il quadro di calcolo, con l'introduzione di una nuova architettura di codici relativi al quadro E del modello 730/2026.
Nella fattispecie, sono stati introdotti 9 codici distinti per 3 tipologie di oneri detraibili e relativi a:
L'elemento determinante non è rappresentato dall'importo della rata mensile o dalla tipologia di tasso (fisso o variabile), ma dalla data di stipulazione del contratto di mutuo. Per quel che riguarda i mutui destinati all’acquisto dell’abitazione principale, il contribuente deve indicare nel rigo E7 del modello 730/2026 i seguenti codici:
La stessa logica e dettagli temporali vengono applicati ai mutui per ristrutturazione o costruzione della prima casa (codici 10,56 e 45) e ai prestiti o mutui agrari (con i codici 11, 47 e 56).
Per tutti i contribuenti che hanno un reddito complessivo superiore a 75.000 euro, le spese massime detraibili non vengono calcolate singolarmente, ma rientrano in un tetto massimo stabilito in base al reddito e ai figli a carico e cosi suddiviso:
A fare la differenza sarà il numero di figli a carico, secondo un coefficiente specifico:
Prima di procedere con la compilazione del modello 730/2026 (e il corrispondente quadro RP del modello REDDITI PF 2026) è bene innanzitutto recuperare una copia del contratto di mutuo originario, in modo da verificare con esattezza la data di stipula, da cui dipende l’intero trattamento fiscale.
Non va dimenticato, inoltre, che nel modello 730/2026 pre-compilato, gli interessi passivi sono generalmente già inseriti sulla base dei dati trasmessi dagli intermediari finanziari, ma è compito del contribuente verificare la correttezza del codice usato. In caso di errore, infatti, i calcoli automatici potrebbero non essere corretti per quel che riguarda il trattamento integrativo.
Chi valuta l'accensione di un mutuo non dovrà quindi guardare solo alla rata mensile, ma anche calcolare il TAEG netto fiscale, considerando che, al di sopra di certe soglie di reddito, lo sconto IRPEF del 19% si riduce o sparisce del tutto.
Con il comparatore gratuito di Segugio.it è possibile confrontare le migliori offerte di mutuo valutando ogni aspetto, dal tasso applicato alla rata mensile, dalla durata alle condizioni previste dall'istituto emittente, in modo da individuare la soluzione più vantaggiosa.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| BPER Banca | 3,40% | € 287,42 | 3,94% |
| Crédit Agricole Italia | 3,29% | € 284,61 | 4,07% |
| Banco BPM | 3,71% | € 295,40 | 4,14% |
| Banca Popolare Pugliese | 3,94% | € 301,41 | 4,29% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,94% | € 301,41 | 4,44% |
| CheBanca! | 3,85% | € 299,05 | 4,49% |
| BBVA | 3,99% | € 302,73 | 4,50% |
| UniCredit | 4,15% | € 306,96 | 4,76% |
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