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Mutui: previsioni sui tassi e opportunità per i mutuatari nel 2026

Le previsioni sui tassi dei mutui per il 2026 non indicano un calo imminente. Sebbene il tasso variabile possa risultare più conveniente nel breve periodo, il tasso fisso resta la scelta preferita, in quanto privilegia stabilità e sicurezza della rata.

Nicoletta Papucci
A cura di Nicoletta Papucci

Esperta di mercati e prodotti finanziari

delle analiste osservano dati su grafico
Le previsioni sui tassi dei mutui nel 2026

⏰ In 30 secondi:

  • Non sono previsti a breve tagli BCE: i tassi resteranno stabili tra il 2% e il 3%;
  • Il variabile è oggi più conveniente, ma il fisso garantisce una rata stabile;
  • Con la surroga è possibile trasferire il mutuo a condizioni più vantaggiose.

Le previsioni degli esperti indicano che, almeno per i prossimi mesi, una riduzione del costo del denaro da parte della BCE è improbabile.

Al contrario, le crescenti tensioni geopolitiche e un’inflazione in risalita hanno riportato sul tavolo l’ipotesi di una nuova stretta monetaria. In questo scenario, attendere condizioni di mercato migliori rischia di essere una strategia poco efficace, soprattutto considerando un mercato degli affitti sempre più oneroso. La buona notizia è che, nonostante il contesto, esistono oggi soluzioni concrete per risparmiare sulla rata.

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Previsioni sui tassi dei mutui per il 2026: cosa dicono gli analisti?

Nel breve periodo, non è previsto alcun taglio. Il tasso sui depositi della BCE è stabile al 2,00% da giugno 2025 e, secondo gli analisti, non vi sono le condizioni per una riduzione imminente. Le proiezioni a medio e lungo termine indicano che il costo del denaro è destinato a stabilizzarsi in una fascia compresa tra il 2% e il 3%.

Questo nuovo equilibrio esclude un ritorno ai tassi prossimi allo zero che hanno caratterizzato il decennio passato, ma delinea un quadro di normalità storica per il mercato del credito. Le condizioni attuali rimangono sostenibili e offrono opportunità a chi sa come coglierle.

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Mutuo: meglio tasso fisso o variabile nel 2026?

Secondo i dati attuali, il tasso variabile risulta più conveniente. Con un indice Euribor a 3 mesi che si attesta intorno al 2,03% e un IRS a 20-30 anni (riferimento per il fisso) che viaggia intorno al 3,01%-3,03%, il differenziale tra le due opzioni è di circa un punto percentuale, che può tradursi in un risparmio sulla rata di 70 euro al mese. Va però ricordato che il tasso variabile è soggetto a fluttuazioni e che i risparmi nel breve periodo potrebbero variare nel tempo.

Infatti, nonostante questa evidenza numerica a favore del variabile, le rilevazioni dell'Osservatorio Mutui di Segugio.it confermano che da anni oltre il 90% di chi richiede un finanziamento continua a preferire la sicurezza del mutuo a tasso fisso. La scelta, quindi, deve essere ben ponderata. Per orientarsi meglio, ecco un riepilogo dei profili ideali per ciascuna opzione:

  • il tasso variabile conviene se si ha un reddito solido per assorbire eventuali aumenti, si prevede di estinguere il mutuo in anticipo o si preferisce una rata iniziale più bassa;
  • il tasso fisso è la scelta giusta se si cerca la certezza della rata, si ha un budget familiare rigido o si affronta un finanziamento di lunga durata (25-30 anni).
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L'inversione dei tassi: come è cambiata la situazione tra fisso e variabile

Per comprendere la reale opportunità offerta oggi dal mercato, è utile guardare a come lo scenario sia cambiato rispetto a pochi anni fa, come emerge dai dati dell'Osservatorio Mutui di Segugio.it. L'andamento dei tassi sui mutui per il 2026 mostra infatti un'inversione di tendenza.

Nel 2024, era il mutuo a tasso variabile a rappresentare l'opzione più costosa: il TAN variabile medio era al 4,67%, mentre il TAN fisso medio si attestava su un più vantaggioso 2,99%. Oggi la situazione è differente: i dati dell'Osservatorio indicano che il TAN variabile medio è al 2,62%, diventando l'opzione più vantaggiosa in termini di convenienza, mentre il fisso medio si posiziona al 3,38%. Pur mostrando una differenza, è importante ricordare che il tasso variabile resta soggetto a fluttuazioni e che il vantaggio rispetto al fisso può variare nel tempo.

Questa dinamica dimostra infatti quanto il mercato sia fluido e come le condizioni possano cambiare in poco tempo. Agire al momento giusto, sfruttando le finestre di convenienza, è fondamentale e l'utilizzo di un comparatore online, come Segugio.it, è lo strumento più efficace per farlo.

È importante ricordare che chi sottoscrive un mutuo che nel tempo dovesse diventare poco competitivo rispetto alle nuove condizioni di mercato può sempre ricorrere alla surroga del mutuo, trasferendo gratuitamente il finanziamento a un altro istituto per ottenere un tasso più vantaggioso.

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