In rialzo i canoni di affitto agli studenti nelle principali città italiane
Sempre più studenti universitari scelgono di trasferirsi nelle grandi città e di affittare casa. Il taglio preferito dai giovani è il bilocale; si opta in genere per un contratto a carattere transitorio. Scende invece la quota dei contratti a canone libero. Pochi quelli a canone concordato.
Secondo le recenti analisi condotte dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nei primi sei mesi del 2025, i canoni di affitto nelle principali città italiane sono aumentati: +3,1% per i monolocali, +2,9% per i bilocali e +3,2% per i trilocali. Sebbene si registri una crescita, il ritmo di aumento sembra rallentare rispetto ai tassi sostenuti degli anni precedenti.
A Milano, ad esempio, per la prima volta dopo l'emergenza sanitaria, i canoni di locazione sono rimasti stabili, anche perché ormai hanno toccato livelli considerati difficilmente sostenibili. Nonostante ciò, la domanda di immobili in affitto continua a superare l’offerta, creando problemi a chi oggi è in cerca di casa.
Negli ultimi anni, gli studenti si sono ritrovati infatti davanti a una netta carenza di immobili disponibili e a canoni di locazione piuttosto elevati, complice in parte la crescente diffusione degli affitti brevi.
Gli studenti tendono a preferire appartamenti in buono stato e arredati, dove la qualità abitativa gioca un ruolo cruciale nella loro scelta. Altri fattori importanti includono la vicinanza alle università e la disponibilità di buoni collegamenti, come la metropolitana, che ha spostato l'interesse verso quartieri non necessariamente adiacenti agli atenei. Anche la presenza di servizi nella zona è un elemento apprezzato dai giovani.
Affitti agli studenti universitari: Milano, Roma e Torino ai primi posti
L'analisi condotta da Tecnocasa ha rivelato che, nella prima metà del 2025, il 5,0% dei contratti di locazione stipulati in Italia ha riguardato studenti universitari, evidenziando un leggero aumento rispetto al 4,6% del 2024. Negli anni compresi tra il 2019 e il 2022, le percentuali erano state inferiori.
Nelle grandi città, in particolare, la quota di affitti destinati a studenti è cresciuta, raggiungendo un valore medio dell’11,1% nel primo semestre di quest’anno, rispetto al 9% degli anni precedenti. A Roma, ad esempio, il 14,2% dei contratti di locazione è stato stipulato da studenti, mentre a Milano la percentuale è di 14,8% e a Torino si aggira attorno al 14%. Queste città mostrano un chiaro aumento rispetto ai dati del 2014.
Affitti a studenti: prevale il contratto a carattere transitorio
La tipologia di contratto più comune per gli studenti universitari è quella a carattere transitorio, che rappresenta infatti nel primo semestre dell’anno circa il 75% dei contratti stipulati, con un incremento rispetto agli anni passati. Al contrario, la quota di contratti a canone libero è diminuita, attestandosi al 17,6%, mentre i contratti a canone concordato costituiscono solo il 7,3% del campione esaminato.
Nel primo semestre 2024, il contratto a carattere transitorio si attestava al 64,4%, mentre i contratti a canone libero rappresentavano il 28,2% e la percentuale dei contratti a canone concordato era pari al 7,5%. I contratti a carattere transitorio vengono scelti da questa utenza perché di breve durata e idonei per esigenze temporanee. Sia i contratti a canone libero che a canone concordato sono infatti pensati per periodi più lunghi.
Qual è la soluzione abitativa preferita dagli studenti?
È il bilocale la soluzione abitativa preferita dagli studenti universitari, con una percentuale del 36,0%, seguito dai trilocali con il 30,8%. Un dato interessante è l’aumento della quota di contratti per appartamenti di quattro locali, che raggiunge il 12,8%, poiché in alcuni casi più studenti condividono la stessa abitazione per ridurre i costi. I cinque locali e oltre rappresentano, invece, il 7,0% delle tipologie abitative affittate dagli studenti. All’ultimo posto ci sono le soluzioni indipendenti e semindipendenti che sono state scelte nel primo semestre 2025 solo nel 2,9% dei casi.
Infine, è interessante notare che l’85,6% degli studenti che affitta appartamenti ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni. Un dato che conferma, dunque, la giovane età della maggior parte degli inquilini nel mercato degli affitti.
Ma non solo. I primi sei mesi dell'anno hanno visto come protagonisti soprattutto single e under 34 nelle compravendite immobiliari. A giocare un ruolo decisivo in questo caso sono le agevolazioni del Bonus prima casa che spinge in alto la domanda di mutui giovani.
Con i canoni di affitto in aumento e un mercato della locazione sempre più competitivo, molti giovani stanno valutando l’acquisto come alternativa, grazie anche al calo dei tassi sui mutui e alla possibilità di ottenere piani di finanziamento con rate mensili spesso paragonabili a quelle richieste per un affitto nelle grandi città.
Articoli correlati
A settembre 2026 il mutuo seconda casa continua a essere una soluzione di interesse per gli italiani, con le richieste che nel terzo trimestre contano per il 9,9% del totale. Per ottenere le condizioni più vantaggiose è fondamentale confrontare le offerte degli istituti di credito.
A partire dal 3 agosto scorso, la carta d'identità cartacea non è più formalmente valida per chi ha intenzione di chiedere un mutuo. Le banche, infatti, hanno aggiornato le regole per verificare l'identità dei clienti, adeguandosi al Decreto-Legge 26 giugno 2026, n. 108, che ha precisato la nuova procedura da seguire. Vediamo da vicino i dettagli della norma.
Quanto costa un mutuo da 100.000 euro oggi?
Calcolare il costo di un mutuo da 100.000 euro richiede di scegliere tra tasso fisso, per la stabilità della rata nel tempo o tasso variabile, per la la convenienza iniziale. Vediamo le migliori offerte del mese per fare una scelta consapevole e sicura.
Cambio di passo per il credito "universitario". Il nuovo Fondo Studio introduce una copertura statale fino al 70% valida anche per chi sceglie di studiare all'estero, puntando a rilanciare uno strumento nato 15 anni fa e che dal 2011 al 2026 ha erogato 2.539 finanziamenti. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla nuova proposta.